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Abate Fabio · Nationalrat · 2010-11-29

Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2010-11-29

Wortprotokoll

Le cifre presentate in sede di piano finanziario hanno subito un netto miglioramento nel preventivo 2011. Infatti, la costante evoluzione positiva della situazione economica del nostro Paese ha consentito di trasformare l'importante deficit prospettato oltre un anno fa nella cifra di circa 600 milioni di franchi, che corrisponde a quanto proposto dal Consiglio federale. La tendenza consistente in questa evoluzione positiva del bilancio si conferma anche dalle ultime cifre risalenti alla fine del mese di settembre e discusse durante l'ultima seduta dalla vostra commissione lo scorso 10 novembre.

Le prospettive di un'eccedenza di quasi un miliardo e mezzo di franchi per quest'anno trovano origine nell'inaspettata ripresa economica, la quale ha assunto ritmi alquanto sorprendenti di cui dobbiamo semplicemente rallegrarci. Occorre a tal proposito ricordare la solidità delle nostre strutture, che a differenza di quanto accertabile nei Paesi che ci circondano, sono il frutto di una politica finanziaria allestita con cognizione, umiltà e lungimiranza. Pertanto, le notizie positive che configurano una sorpresa non devono lasciare spazio alle solite critiche sulla modalità di allestimento del preventivo della Confederazione. Infatti, ricordo a tal proposito che le prospettive positive sono già state considerate in modo adeguato durante l'esercizio di allestimento del preventivo, sopratutto per quanto riguarda ad esempio l'imposta preventiva e l'imposta di bollo i cui proventi sono già stati corretti al rialzo.

La forza di questo Paese è stata e dovrà rimanere la capacità di considerare i debiti dello Stato come un avversario da temere le cui insidie non devono mai essere sottovalutate. Le sollecitazioni provenienti dal lavoro legislativo delle varie commissioni di merito di questo Parlamento impongono una riflessione sulle difficoltà nell'attuare una politica finanziaria equilibrata ancorché necessaria. Ogni anno generiamo nuovi compiti riconosciuti nella loro necessità, tali da rispondere ad esigenze della nostra società oppure a circostanze oggettive legate all'evoluzione dei rapporti internazionali. Non esiste legge promulgata da questo Parlamento che contemporaneamente non fissi un impegno di natura finanziaria che gioco forza coincide ad un impegno vincolante e da tramutarsi in posizioni specifiche inserite a preventivo.

Perciò sarebbe del tutto contraddittorio pensare di approfittare delle notizie positive provenienti dallo stato di salute delle nostre finanze per cancellare con un colpo di spugna le importanti riflessioni che hanno guidato l'esame del preventivo 2011. Basta a tal proposito ricordare che il risultato coincide pur sempre ad un deficit di mezzo miliardo di franchi. Dobbiamo quindi confidare nell'auspicata conferma del trend positivo della situazione congiunturale del Paese, affinché possano ancora una volta nascere gradite sorprese.

Non posso tuttavia fare a meno, a nome del gruppo liberale-radicale, di evidenziare con un evidente sentimento di fastidio, l'usuale tendenza di iniziare il lavoro di esame del preventivo con la consapevolezza di giungere al risultato di non approvarlo. Proposte di tagli assurdi e addirittura ridicoli, così come purtroppo accettate in sede di dibattito commissionale, evidenziano la cronica mancanza di volontà nell'offrire un contributo al conseguimento di obiettivi importanti nell'interesse del Paese. Risparmiare non è un obiettivo per profilare un partito bensì uno strumento per garantire il benessere del nostro Stato. Avremo modo ancora oggi di ascoltare i soliti interventi, forse anche ripresi dai verbali dello scorso anno come tasselli di un mosaico che rappresenta solo e unicamente un alibi per assumere una posizione contraria a quanto ragionevolmente esigibile da un parlamentare serio e in buona fede.

Respingete dunque la proposta di rinvio così come le ulteriori provocazioni!