Lexipedia

Romano Marco · Nationalrat · 2014-06-05

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2014-06-05

Wortprotokoll

Mi permetto di rapportare dalla commissione in italiano, anche perché una gran parte degli svizzeri all'estero si trova in Italia.

Con la conclusione dell'iter di questa iniziativa parlamentare diamo vita a una nuova legge, che raggruppa tutte le norme oggi sparse in numerose leggi speciali che concernano la Quinta Svizzera, la Svizzera degli svizzeri all'estero, una comunità di 732 000 persone sparse in tutto il mondo. La nostra commissione ha esaminato questo progetto di legge in due sedute, il 27 e il 28 marzo e il 15 e 16 maggio 2014. L'intero iter è partito da un postulato Lombardi nel 2004 ed e poi sfociato in questa iniziativa parlamentare del 2011. Sul testo di questa legge su cui votiamo oggi si è espressa con un corapporto anche la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale che sostiene unanimemente la riforma.

Questa legge ha l'obiettivo di migliorare, di ottimizzare i rapporti tra la Confederazione rispettivamente i cantoni e gli svizzeri all'estero, di facilitarne la mobilità e di avere una politica federale in materia di svizzeri all'estero più coerente. Raggruppiamo in una sola legge, a beneficio di tutti gli attori istituzionali e soprattutto del cittadino, basi legali oggi sparse in circa trenta atti normativi. L'accettazione di questo progetto permette di abrogare, perché divenuti inutili, tre leggi - se poi incorporiamo anche le disposizioni relative alle scuole svizzere all'estero abrogheremo quattro leggi tre ordinanze, un decreto e un regolamento. La commissione della vostra Camera vi propone a larga maggioranza di entrare in materia e di accettare il progetto di legge sortito dai lavori del Consiglio degli Stati e della competente commissione. [PAGE 914]

Quanto proposto è una riforma voluta dal Parlamento, l'abbiamo voluta noi, e rappresenta senza dubbio un miglioramento legislativo. Con questa legge avremo una politica più coerente in materia di svizzeri all'estero, ne faciliteremo la partecipazione alla vita politica, ne rafforzeremo i contatti con le nostre istituzioni. I principi trasversali della responsabilità del singolo cittadino, della sussidiarietà, così come il cosiddetto guichet unique, trovano pieno riconoscimento nel testo oggi in discussione. Con questa legge diamo poi finalmente una base legale alla protezione consolare, oggi statuita esclusivamente in un regolamento superato del tempo. La presente riforma, questo va detto, gode del pieno sostegno dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero, la conosciuta OSE, che si rallegra di questa novella legislativa. Una minoranza della commissione propone di non entrare in materia, ritenendo inutile e non necessaria questa nuova legge. Non si devono, secondo i contrari alla legge, creare nuovi diritti e doveri. L'attuale quadro normativo risulta di conseguenza sufficiente. La minoranza non vede un plusvalore in questa legge e ritiene sufficiente se non eccessivo quanto è in vigore.

Riassumendo, la commissione sostiene di entrare in materia con 18 voti contro 6 e 1 astenuto. Potremmo vedere in seguito i singoli articoli controversi. In maniera particolare, vi sono minoranze e maggioranze sull'incorporazione della legge sulle scuole svizzere all'estero in questa nuova legge, sull'obbligo di registrazione, sulla connessione tra la registrazione nel catalogo degli svizzeri all'estero e la partecipazione alla vita politica e quindi l'iscrizione al catalogo elettorale, sull'articolo 38 relativo all'aiuto alle organizzazioni degli svizzeri all'estero e su altri articoli ancora, di minore rilevanza, ma sui quali avremo poi modo di discutere le singole proposte di maggioranza e minoranza.