Romano Marco · Nationalrat · 2014-06-05
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2014-06-05
Wortprotokoll
In sostanza, in questo articolo si deve decidere se la legge deve statuire o meno un obbligo di annunciarsi alla relativa rappresentanza - al consolato, all'ambasciata - del Paese in cui ci si trova nel caso si viva all'estero.
La maggioranza della commissione propone di seguire il Consiglio federale, lasciando la registrazione un diritto del singolo, mentre la competente commissione del Consiglio degli Stati che ha elaborato la legge aveva formalmente prescritto un obbligo a registrarsi. Chi combatte questo obbligo parla di lex imperfecta, ma su tutti e due i fronti risultano esserci delle incoerenze nelle argomentazioni. Da un lato si pretende che i cittadini si iscrivano ma non vi sono sanzioni in caso contrario, dall'altro lato si offrono dei servizi, si offrono delle garanzie agli svizzeri residenti all'estero senza pretendere che questi siano iscritti. Quindi da entrambi i lati la si guardi, questa norma ha comunque degli aspetti quantomeno discutibili.
È evidente - ed è stato sottolineato nei lavori commissionali - che una dismissione dell'obbligo di registrarsi porterà col tempo ad una riduzione di questa rete degli svizzeri all'estero. L'OSE, l'Organizzazione degli svizzeri all'estero, invita a mantenere nella legge l'obbligo a registrarsi. Si stima oggi, come è stato detto, che solo un 20 per cento di cittadini non sono registrati. Evidentemente, con la formula presentata dalla maggioranza della commissione nei prossimi anni il numero andrà a ridursi. Ma comunque la Confederazione dovrà occuparsi di questi cittadini, perché nel caso in cui avessero bisogno, iscritti o non iscritti, con una semplice procedura amministrativa potranno iscriversi e quindi ricevere l'aiuto dalle nostre istituzioni. L'esempio dell'Austria è stato citato in commissione. In Austria è stato tolto questo obbligo di annunciarsi all'ambasciata, al consolato. In pochi anni la rete si è ridotta, si è perso il contatto con moltissimi cittadini.
La commissione invita con 19 voti contro 4 e 1 astenuto ad accettare la proposta del Consiglio federale e di conseguenza a togliere l'obbligo dell'iscrizione nel registro degli svizzeri all'estero.