Regazzi Fabio · Nationalrat · 2013-12-05
Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2013-12-05
Wortprotokoll
A nome del gruppo PPD-PEV vi invito ad entrare in materia su questo importante messaggio che costituisce un tassello fondamentale per la politica di trasferimento transalpino del traffico merci dalla strada alla rotaia, fortemente voluto dal popolo svizzero.
Con la proposta in discussione oggi, si intende correggere un problema strutturale e tecnico nella configurazione delle gallerie, generato dall'evoluzione delle grandezze dei semirimorchi che circolano sulle reti europee che hanno ormai raggiunto i 4 metri di altezza. Giova ricordare che grazie a questi investimenti viene creato il potenziale per il trasferimento di ulteriori 160 000 veicoli pesanti dalla strada alla ferrovia. Una cosa è comunque chiara: senza questo adeguamento l'opera di Alptransit rimarrebbe una clamorosa incompiuta.
Intendo concentrare il mio intervento sulle criticità emerse durante le discussioni commissionali, considerato che l'obiettivo di fondo della proposta è largamente condiviso. L'asse del San Gottardo è di grande importanza per il trasporto combinato, poiché attraverso la tratta Giubiasco-Ranzo-Luino e quella fra Chiasso e Milano si possono raggiungere i terminali di Busto-Arsizio, Gallarate e altri terminali ad ovest di Milano.
L'altro asse essenziale per il trasporto ferroviario nord-sud è quello del Lötschberg-Sempione, per il quale la maggioranza della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale propone l'inclusione nella nuova legge, allineandosi così alla decisione del Consiglio degli Stati. Il gruppo PPD-PEV aderisce a questa impostazione, seppur consapevole delle difficoltà che il Consiglio federale dovrà affrontare per realizzare queste infrastrutture sulla tratta del Sempione, considerato che le stesse non sono state oggetto di trattativa con le autorità italiane. Problemi sono ipotizzabili anche per la tratta verso Luino a causa dello scarso interesse manifestato, per lo meno sino ad oggi, dalle Ferrovie dello Stato ma anche dalle opposizioni preannunciate dei comuni interessati.
Una questione ampiamente discussa riguarda, appunto, il finanziamento delle infrastrutture in Italia. La proposta del Consiglio federale e degli Stati prevede un finanziamento di 280 milioni di franchi per la realizzazione dei necessari investimenti sul territorio italiano, di cui 230 milioni per la tratta Chiasso-Milano e 50 milioni per quella del Sempione.
Pourquoi la Suisse devrait-elle financer des infrastructures sur un territoire étranger, le cas échéant en Italie? Cette question, plus que légitime, a jeté la perplexité dans les deux commissions.
Il faut rappeler que le succès de notre politique de transfert dépend du fait que les marchandises puissent être transportées jusqu'aux terminaux de Busto Arsizio, de Gallarate et d'autres terminaux à l'ouest de Milan. Notre pays a un intérêt capital à ce que nos voisins soient disposés à réaliser ces terminaux sur leur territoire afin d'éviter que les camions parcourent un trajet sur nos routes jusqu'au premier terminal. C'est seulement de cette manière que l'on pourra respecter l'article constitutionnel de l'initiative des Alpes qui a pour but, je le rappelle, de contenir la croissance du trafic lourd et du trafic de marchandises, tout en favorisant le passage de la route au rail sur l'axe nord-sud et de frontière à frontière. [PAGE 2014]
In questo contesto s'inserisce una proposta di emendamento depositata a titolo personale che mira ad evitare la realizzazione di un terminale di trasbordo nella valle del Vedeggio. Il testo, con le relative motivazioni, vi è stato consegnato stamane. Ascolterò con attenzione la presa di posizione della consigliera federale.
Au nom du groupe PDC/PEV, je vous invite à entrer en matière sur ces projets. Lors de la discussion par article, mon groupe soutiendra toutes les propositions de la majorité de la commission; les motivations seront données tout au long du débat.