Regazzi Fabio · Nationalrat · 2014-06-04
Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2014-06-04
Wortprotokoll
L'obiettivo perseguito dagli autori dell'iniziativa popolare "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione" è di sgravare ulteriormente le famiglie con figli attraverso [PAGE 875] l'esenzione fiscale di due importanti strumenti di politica familiare: gli assegni per i figli e gli assegni di formazione.
Il Consiglio federale, purtroppo, invita a respingere l'iniziativa popolare lanciata dal Partito popolare-democratico perché andrebbe a favorire soprattutto le famiglie con redditi elevati a causa della progressività dell'aliquota dell'imposta federale diretta. Come spesso accade, a parole tutti si dichiarano a favore delle famiglie, poi alla prova dei fatti, si invocano una moltitudine di ostacoli, soprattutto di ordine finanziario, per bocciare proposte che perseguono appunto l'obiettivo di sostenere le famiglie. Del resto, se una famiglia è esonerata dal pagamento di imposte, mi pare ovvio che non possa beneficiare di ulteriori sgravi fiscali. D'altro canto, mi chiedo pure perché una politica familiare debba sempre e soltanto favorire le famiglie a reddito modesto. Non è riconosciuto che la famiglia è universalmente definita come la cellula fondamentale della società? E se questo riconoscimento è universale perché mai gli aiuti debbano favorire soltanto le persone di talune fasce di reddito? Forse che l'educazione dei figli impegna solo le famiglie a reddito modesto, mentre le famiglie a reddito medio-alto non fanno fatica perché i loro figli crescono da soli? Purtroppo non è così: allevare dei figli - a prescindere dal reddito - richiede pur sempre un grande impegno. Certo, per le famiglie a reddito modesto gli oneri sono più gravosi. Appunto per questo gli strumenti attuali prevedono sostegni sul piano finanziario e fiscale.
Tuttavia, le tendenze in atto da qualche anno in taluni cantoni come il Ticino, come pure al di fuori delle nostre frontiere, tendono a ridefinire la politica familiare, la quale non viene più vista come lotta esclusiva alla povertà o come sostegno alla conciliabilità lavoro-famiglia. Piuttosto, l'attenzione si sta progressivamente spostando sul benessere e sullo sviluppo del bambino, considerato come un vero e proprio investimento sociale. Siamo di fronte ad un orientamento interessante e apprezzabile che tiene conto anche del potenziale di capitale umano rappresentato dai figli.
Pertanto, la realizzazione di una tale politica non passa solo attraverso misure di finanziamento di strutture, ma anche attraverso l'adozione di provvedimenti che consentono ai genitori di prendersene cura, di educarli, di formarli, senza che ciò comporti svantaggi significativi in termini finanziari. Se poi questo incentivo passa attraverso l'esenzione degli assegni di formazione dalle imposte, ecco che usciamo dal vecchio schema di tipo assistenziale per favorire i giovani nel loro sviluppo.
Grazie all'iniziativa popolare del PPD svizzero, viene assegnata maggiore attenzione all'aumento della capacità finanziaria delle famiglie ad impiegare proprie risorse nell'educazione dei figli in tutti gli ordini di età e di reddito. Anche perché in generale una politica attenta al benessere del bambino e al mantenimento del capitale umano è un investimento per il futuro dell'intera società e questo a prescindere dalla condizione economica delle famiglie.
Vi invito pertanto di raccomandare di accettare questa iniziativa popolare.