Lombardi Filippo · Ständerat · 2001-09-25
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2001-09-25
Wortprotokoll
Mi ha fatto piacere sentire nelle parole del collega Stadler la richiesta del giusto rispetto che, da parte di tutto il paese, deve essere dato alle esigenze delle regioni che sono più duramente colpite dalle ricadute, dalle conseguenze dei problemi del traffico. Noi sappiamo che tanto il traffico merci quanto quello delle persone sull'asse Nord-Sud fanno parte non solo della storia della Confederazione, che è nata su questo asse (per potenziarlo, per difenderlo e per trarne dei benefici economici), ma anche che questo traffico e il suo sviluppo armonioso fanno parte delle chances di sviluppo futuro del paese. Dunque, bisogna assicurare le capacità necessarie in tempo utile, non con decenni di ritardo, in modo intelligente, per esempio conformandoci alla politica di trasferimento del traffico merci su ferrovia, in modo rispettoso per le regioni che vengono attraversate.
In questo sforzo, che concerne l'interesse di tutta la nazione, c'è chi paga un prezzo supplementare. Sono, appunto, le regioni che sono attraversate e che, per questo traffico di attraversamento delle persone e delle merci, subiscono dei danni proporzionalmente superiori ai benefici che ne traggono, ma lo fanno comunque per il benessere del paese intero. È quindi giusto che, a favore di queste regioni, vi sia un'attenzione maggiore e vi siano anche dei mezzi finanziari maggiori affinché i loro problemi possano venir risolti.
Benvenga dunque la disponibilità del Consiglio federale ad accogliere la raccomandazione Stadler e a fare per il Canton Uri e per il tracciato della NTFA in questo cantone uno sforzo nei limiti del possibile, ma comunque uno sforzo supplementare a quanto magari era stato pensato all'origine. È chiaro che questo vale anche per altre regioni. Può valere e deve valere anche per le regioni che sono attraversate al di là dei confini del Canton Uri - un ragionamento, questo, che forse sarebbe utile ricordare, malgrado le privatizzazioni, anche alle nostre ferrovie federali. Questo vale per i tracciati da scegliere, per la rapidità degli assi che devono essere costruiti e per le misure di accompagnamento, come, per esempio, le protezioni foniche, per le quali, in un cantone periferico come il Ticino, si lamentano un grave ritardo e una grave noncuranza da parte dei responsabili federali.
Ecco quindi che se vediamo tutto l'asse nella stessa prospettiva, sosteniamo le giustificate esigenze del Canton Uri, ma ci attendiamo la medesima attenzione per tutte le regioni del paese. Ci attendiamo poi, forse, che anche nel Canton Uri si comprenda che, fra le necessità vitali di un altro cantone vicino, come il Ticino, ci possa essere, ad un certo momento, un potenziamento della capacità di transito, anche per quanto riguarda il traffico delle persone attraverso la galleria del San Gottardo.