Romano Marco · Nationalrat · 2014-12-10
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2014-12-10
Wortprotokoll
120 161 cittadini e cittadine svizzeri hanno firmato l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - no agli svantaggi per le coppie sposate". Questa iniziativa tocca però un grandissimo numero di cittadini svizzeri che non hanno avuto modo di firmare l'iniziativa ma che oggi, per il notevole fatto di essere sposati, sono costretti a pagare più imposte. Questa iniziativa concerne in sostanza tutte le famiglie svizzere, escluse quelle che non pagano imposte perché sono già al beneficio di aiuti statali. È stato necessario lanciare l'iniziativa popolare perché da trent'anni, dal 1984, le istituzioni federali si fanno beffa di una sentenza del Tribunale federale che aveva confermato il valore discriminatorio dell'attuale legislazione.
L'iniziativa chiede sostanzialmente di eliminare gli svantaggi per le coppie coniugate rispetto alle persone che convivono in concubinato, sia nella fiscalità che nelle assicurazioni sociali. Quindi è un'iniziativa fiscale, non è un'iniziativa che discute a fondo questioni di società. In pratica oggi, ingiustamente, una coppia che si sposa paga più imposte rispetto al momento in cui conviveva non ancora sposata. Nel contempo, una coppia di anziani coniugata riceve meno AVS di quanto potrebbe ricevere se non fosse unita da matrimonio. È una situazione anticostituzionale, assurda, incomprensibile e assolutamente pericolosa per l'istituto del matrimonio. Si tratta di un vero e proprio disincentivo allo sposarsi, un'ingiustizia a cui le istituzioni fanno orecchie da mercante ormai da trent'anni. È una circostanza inconcepibile, riconosciuta tale già, come dicevo, da una sentenza del Tribunale federale datata 1984, quindi non l'anno scorso ma trent'anni fa. Da trent'anni la Confederazione, il Consiglio federale e il nostro Parlamento trovano scuse per non correggere questa discriminazione. Una coppia sposata non deve pagare più imposte rispetto a quando non lo era. L'odierna situazione è disincentivante. Lo ammette anche il Consiglio federale nel messaggio e per questi motivi raccomanda di approvare l'iniziativa popolare in discussione.
Verosimilmente oggi in questa sala prevarrà una maggioranza che raccomanda, ahimè, di respingere l'iniziativa, probabilmente a favore di uno o dell'altro controprogetto. Si tratta di controprogetti prettamente politici e non tecnici. Sono controprogetti defatigatori per perdere ulteriore tempo e per non arrivare ad eliminare questa discriminazione.
Pur di non accettare questa iniziativa, che in maniera semplice e diretta pone fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate, si è inventato di tutto e di più. Si cerca di discutere della questione di fondo dell'istituto del matrimonio ma, come dicevo, quest'iniziativa non ha nulla a che fare con questa problematica. I vari controprogetti presentati propongono riforme fiscali più ampie, riforme fiscali che l'iniziativa del PPD non chiede e che il nostro Parlamento può portare avanti a sé stante, accanto alla discussione di questa iniziativa. Non è quindi sostenibile sostenere - scusate il gioco di parole - i controprogetti presentati. Non credo assolutamente che il PPD andrà verso un ritiro dell'iniziativa, perché quello che vogliamo con questa iniziativa è porre fine alla discriminazione fiscale del matrimonio ed è solo accettando questa iniziativa che questo sarà possibile.
Sono certo che il popolo sconfesserà la maggioranza del Parlamento. Numerosi schieramenti politici in questa sala si professano in teoria impegnati per le famiglie. Se guardiamo solo alla corrente legislature abbiamo avuto sui nostri tavoli numerose proposte. Troppo spesso però non si trovano maggioranze, una volta perché costa troppo, una volta perché un'iniziativa non aiuta tutti i modelli di famiglia e un'altra [PAGE 2287] volta ancora perché un'iniziativa aiuta solo un modello di famiglia che magari non è quello prediletto dal singolo politico.
Quest'iniziativa ha, sì, un costo, ma è un prezzo sopportabile e necessario per eliminare una discriminazione esistente nel nostro sistema giuridico fiscale. Quest'iniziativa concerne di principio tutte le famiglie svizzere poiché soggetti fiscali. Dire di no a quest'iniziativa perché promossa dal PPD è sterile partitismo. E allora perché opporsi con un controprogetto? Se volete fare altre riforme portatele avanti parallelamente, ma non utilizzatele per frenare questa iniziativa popolare.
[VS]