Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2015-06-03
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2015-06-03
Wortprotokoll
Quest'iniziativa è in contraddizione con la politica finanziaria, la politica dei trasporti e la politica ambientale del nostro Paese. Abbiamo anche sentito che metterà in pericolo le recenti decisioni che il popolo svizzero ha preso in ambito della politica dei trasporti. Penso, come è stato ricordato più volte in quest'aula, al fondo per l'infrastruttura ferroviaria, adottato dalla popolazione poco più di un anno fa. Penso anche alle conseguenze che potrebbe avere sull'ampliamento previsto per il 2025 o su ulteriori progetti che potrebbero subire notevoli ritardi.
Se accettata, quest'iniziativa porterà a un aumento del traffico su strada - quindi più traffico, più ingorghi, più rumore, più inquinamento ambientale e quindi più conseguenze per l'ambiente e sulla salute in un Paese, dove comunque le immissioni dovute al traffico motorizzato restano ancora molto alte e spesso superano i limiti ammessi, come è il caso nel cantone da cui provengo. A farne le spese, se accettata, sarebbero quindi tutti i cittadini - non solo chi utilizza i trasporti pubblici bensì anche coloro che per ragioni diverse fanno uso dell'automobile. Perché vincolare tutta l'imposta di consumo sui carburanti al traffico stradale, come vogliono gli autori dell'iniziativa, vuol dire andare incontro a gravi conseguenze finanziarie che pregiudicherebbero i compiti della Confederazione e porterebbero a un piano di risparmio che si aggiungerebbe ai risparmi che il Consiglio federale ha già provvisto.
Permettetemi di ricordare qualche cifra che mostra la pericolosità di quest'iniziativa lanciata dalla lobby stradale. Attualmente il 50 per cento del gettito d'imposta sugli oli minerali, pari a 1,5 miliardi di franchi all'anno, è a destinazione vincolata. Il restante 50 per cento è a disposizione del bilancio generale della Confederazione per tutti gli altri compiti. Per risparmiare questi 1,5 miliardi di franchi si può quindi intervenire solo sulle uscite non vincolate, ossia in particolare in quei settori che sono ben elencati anche nel messaggio del Consiglio federale come la formazione e la ricerca, i trasporti pubblici, l'agricoltura e anche alcuni compiti assunti dai cantoni. Come dice il Consiglio federale nel suo messaggio, nel corso dell'esercizio 2013 queste uscite non vincolate sono ammontate a circa 30 miliardi di franchi. Per raggiungere il risparmio di 1,5 miliardi di franchi dovrebbero essere ridotti in media del 5 per cento.
Ciò significa 350 milioni di franchi che non sarebbero più a disposizione della formazione e della ricerca, il settore che sarebbe maggiormente toccato. Ciò comporterebbe tagli ai [PAGE 849] politecnici federali, all'università, alle scuole universitarie professionali e alla formazione professionale, quindi a tutto il settore della formazione.
Il risparmio di 250 milioni di franchi dovrebbero toccare i finanziamenti dei trasporti pubblici, con tagli ad esempio al traffico regionale. Pensiamo alle conseguenze per i cantoni più periferici, come il mio, dove il finanziamento e potenziamento delle infrastrutture pubbliche di traffico regionale sono fondamentali. Quindi, le conseguenze sui cantoni non possono essere dimenticate.
Questa iniziativa è irresponsabile. Le conseguenze per i settori importanti come la formazione e i trasporti pubblici, che ho citato, sarebbero disastrosi. E sarebbero disastrosi anche per le regioni periferiche e per i cantoni, come il mio, che hanno bisogno di questi mezzi.