Maspoli Flavio · Nationalrat · 2001-12-10
Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 2001-12-10
Wortprotokoll
Il problema che stiamo trattando in questo momento è un problema estremamente serio, che a mio modesto modo di vedere non va strumentalizzato né da una parte né dall'altra. Si tratta grosso modo, dalle cifre che si sentono dire, di 300 000 persone che sono illegalmente entrate nel nostro paese, cioè non passando dalla porta, ma entrando dalla finestra, se mi è concesso questo modo di dire, e che adesso avanzano delle pretese: pretese di essere legalizzate, pretese di mandare i bambini a scuola, e via discorrendo, come ha illustrato poc'anzi la collega che mi ha preceduto alla tribuna.
Fare una moratoria, creare un'eccezione per 300 000 persone, è un agire estremamente pericoloso. Legalizzare "in toto" e globalmente tutte queste persone sarebbe oltremodo sbagliato. Sarebbe sbagliato anche chiudersi al dialogo e dire: no, buttiamoli fuori tutti. Anche questo non sarebbe degno del nostro paese. Però una cosa è chiara: non si può legalizzare qualcuno senza aver prima fatto delle verifiche, senza aver visto chi sono queste persone, come mai sono venute da noi, cosa hanno fatto nel periodo in cui sono state qui. Pertanto credo che l'unica strada da percorrere sia quella di esaminare caso per caso e prendere una decisione caso per caso, e non una decisione globale.
Pertanto - mi ripeto e concludo -: la moratoria globale e totale credo sia altrettanto illegale delle azioni commesse da queste persone che, ricordiamolo, sono venute nel nostro paese senza chiedere niente a nessuno e non sono entrate regolarmente dalla frontiera; così facendo hanno dunque - in un certo senso almeno - offeso le nostre istituzioni democratiche. Per questo non possono essere legalizzate "in toto", ma mandarle via tutte sarebbe altrettanto sbagliato.
Qui si tratta - anche se è un'operazione onerosa, anche se è un'operazione complicata e lunga - di decidere caso per caso. Ognuno di questi destini, ognuna di queste persone ha il diritto di essere ascoltata, ma si fa in modo legale. Pertanto il primo passo che questa gente deve compiere è annunciarsi alle nostre autorità.