Pantani Roberta · Nationalrat · 2015-09-09
Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2015-09-09
Wortprotokoll
All'articolo 80 capoverso 4 si parla di lezioni scolastiche a minorenni che soggiornano in un centro della Confederazione. Nella versione del Consiglio degli Stati si indica che queste lezioni, a dipendenza delle necessità, possono essere tenute in questi centri. Nel caso in cui eccezionalmente venissero organizzate dal cantone, lo stesso deve giustamente essere indennizzato dalla Confederazione. Si tratta, anche in questo caso, di non riversare ai cantoni costi derivanti da compiti che potrebbero non essere di loro competenza. L'organizzazione di lezioni scolastiche all'interno dei centri di registrazione e di procedura potrebbe essere a carico della Confederazione in quanto comunque la permanenza dei richiedenti l'asilo potrebbe essere limitata, essendo obiettivo della Confederazione e di questa revisione quello di accorciare le procedure e arrivare a decisioni rapide sulle domande di asilo.
Per quanto riguarda la minoranza I all'articolo 88 capoverso 3: è noto che nella maggior parte dei casi i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione con un permesso di soggiorno rimangono sul nostro territorio per ben più di cinque anni. Dopo questo termine, le persone che per la maggior parte beneficiano di prestazioni sociali sono a carico del cantone a cui sono attribuiti. Si chiede per questo motivo che la Confederazione si prenda la sua responsabilità nello svolgimento delle procedure e che quindi si prenda a carico per ulteriori due anni i costi derivanti dai ritardi, soprattutto nel caso in cui, come indicato nel capoverso 3bis, per un motivo o per l'altro queste persone siano impossibilitate al ritorno oppure anziane. Inoltre, se guardiamo l'articolo 87 della legge federale sugli stranieri, per quanto riguarda le ammissioni provvisorie sono pagati importi forfettari ai cantoni per sette anni. Come mai, quindi, in questa legge abbiamo cinque anni? Si lascia in pratica alla Confederazione la facoltà di attribuire ad una categoria piuttosto che ad un'altra il richiedente l'asilo, in modo tale da gestire le risorse finanziarie. È vero che, se questa proposta di emendamento venisse accettato, il maggior costo per la Confederazione sarebbe di oltre 300 milioni di franchi l'anno. È altrettanto vero però che ciò potrebbe anche non avvenire, considerato che l'obiettivo di questa riforma è quello di accelerare le procedure. La Confederazione, se è convinta di ciò che sta facendo, potrebbe anche assumersi il rischio.
All'articolo 91 capoverso 2ter è importante sottolineare che il cambiamento di questo articolo di legge mi disturba parecchio. Questo articolo formulato nella legge rivista nel 2013 era stato ripreso in toto della commissione, in quanto dopo aver sentito le spiegazioni da parte mia sugli interventi di polizia causati dalla presenza dei richiedenti l'asilo su territorio comunale, si decise a quel momento di risarcire i cantoni sede di un centro di registrazione per i maggiori costi di sicurezza causati. Oggi all'articolo 41 dell'ordinanza 2 sull'asilo sono definiti importi e numeri: 110 000 franchi sono riconosciuti per ogni 100 posti disponibili. Oggi, questi importi sono versati ai cantoni che a loro volta indennizzano in parte i comuni sede di un centro di registrazione. Vale per il Ticino con Chiasso, per Vaud con Vallorbe, per Basilea Città con Basilea, per San Gallo con Altstätten e per Turgovia con Kreuzlingen. Oggi si vuole cambiare questa formulazione. Da un obbligo si vuole passare ad una facoltà di riconoscere questi importi. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa in merito la CDDGP.
Es ist richtig, dass die Sicherheit eine Sache der Kantone ist. Aber in diesem Fall handelt es sich um keine normale Sicherheitssituation im Kanton, sondern um eine spezielle und ausserordentliche, die durch die Präsenz der Asylsuchenden im Kanton und in den Gemeinden verursacht wird. Wenn zudem eine Gemeinde zusätzlich gemäss Artikel 24a Sitz eines der berühmten besonderen Zentren für Asylsuchende ist, das die öffentliche Sicherheit erheblich stört, müssen höhere Pauschalbeiträge vorgesehen werden.
Nel caso in cui dovessero venire allestiti centri particolari per l'alloggio di richiedenti l'asilo renitenti, si chiede anche che la Confederazione indennizzi in maniera più importante i cantoni sede di questi centri per i maggiori costi di sicurezza derivanti dalla presenza sul territorio.
Ich bitte Sie, meinen Antrag zu unterstützen, vor allem die Vertreter der betroffenen Kantone, d. h. der Kantone Tessin, Waadt, Basel-Stadt, St. Gallen und Thurgau. Vi chiedo anche di sostenere tutte le altre proposte di minoranza di questo blocco.