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Pantani Roberta · Nationalrat · 2016-04-26

Pantani Roberta · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2016-04-26

Wortprotokoll

In questo blocco parliamo di collaborazione internazionale e di coesione nazionale - buoni e corretti obiettivi sulla carta, quanto poi siano realizzabili è ancora da vedere.

All'articolo 9, l'obiettivo 8 riguarda anche noi ticinesi come minoranza linguistica e cantone a sud delle Alpi. La comprensione tra le diverse culture e le diverse comunità linguistiche non deve però rimanere soltanto un bell'obiettivo. Per promuovere le minoranze linguistiche all'interno dell'amministrazione federale occorre un cambiamento di mentalità, quindi non solo buoni propositi. In questo articolo si trovano alcune misure atte a raggiungere questo obiettivo, tra cui la misura 37, "Messaggio per l'associazione della Svizzera al programma quadro 'Creative Europe' dell'Unione europea". Trattandosi di una misura che però nulla ha a che fare con questo obiettivo - e oggettivamente neppure si riesce a capire a cosa serva - vi invito a sostenere la minoranza Knecht, che chiede di stralciarla.

All'articolo 10 parliamo di parità dei sessi. In realtà è ancora lontana dall'essere ottenuta - mi dispiace per il collega Hess che prima si è invece espresso in maniera contraria. Ricordo che nel nostro Paese le donne guadagnano in media ancora il 20 per cento in meno dei loro colleghi uomini e che la maggior parte di esse hanno sulle spalle ancora il peso dell'educazione dei figli e la cura della casa. È quindi giusto mantenere l'obiettivo della parità dei sessi nel programma di legislatura, ma non nella forma della misura 39.

All'articolo 11, l'obiettivo 10 richiede che la Svizzera rinforzi il suo impegno per la collaborazione internazionale e aumenti il suo ruolo come Paese ospite di organizzazioni internazionali. Alla misura 40, "Licenziamento del messaggio per la collaborazione internazionale 2017-2020", ci sono tre minoranze: la prima, rappresentata dal collega Fricker, chiede di aumentare la quota di finanziamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,7 del RNL entro il 2020. Le altre due, quelle della collega Amaudruz e del collega Clottu, chiedono invece che tale importo sia ridotto, così come richiesto dalla Commissione delle finanze. Vi chiedo quindi di sostenere rispettivamente la minoranza III e la minoranza II.

Al principio numero 3, "La Svizzera si preoccupa per la sicurezza e agisce come partner fidato nel mondo", sono elencati alcuni obiettivi, tra cui il numero 13. Il controllo della migrazione allo stato attuale delle cose è indispensabile. La situazione internazionale non lascia presagire nulla di buono e al contrario di quanto sostenevano molti anche nel nostro Paese, le conseguenze delle ondate migratorie iniziano a farsi sentire. Misure che fino a poco tempo fa venivano ritenute inutili e superflue, ad oggi vengono messe in pratica o pianificate concretamente. Anche nei Paesi vicini le misure preventive decise in seguito ai problemi creati dall'arrivo dell'alto numero dei migranti dimostra quanto fossero realiste le previsioni di chi già da molto tempo richiedeva una limitazione e un maggiore controllo in materia di asilo. La ridiscussione dell'accordo di Schengen e la modifica della legge federale del 2005 sugli stranieri per l'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" del 9 febbraio 2014 sono quindi fondamentali.

A questo proposito, all'articolo 14, obiettivo 13, è stato presentato una proposta di minoranza secondo cui la Svizzera controlla autonomamente la migrazione attraverso contingenti e preferenze indigene. In questo caso vi chiedo di sostenere questa proposta di minoranza in quanto, come diceva già il collega prima, dopo l'accettazione dell'articolo costituzionale 121a la modifica della legge sugli stranieri è in discussione nelle commissioni parlamentari competenti.

Alla misura 48 si propone l'introduzione di tre misure aggiuntive, le misure 48ter, 48quater e 48quinquies. La misura 48ter propone l'introduzione di un limite massimo di richiedenti l'asilo. La misura 48quater richiede che il corpo delle guardie di confine sia rinforzato e che la cellula speciale asilo si prepari e sia pronta all'evenienza. Negli scorsi giorni, a Chiasso è giunto il consigliere federale Maurer, responsabile del corpo delle guardie di confine, per accertarsi di persona su quale fosse la situazione al confine del nostro Stato. Come si sa, la situazione può diventare grave e acuta da un momento all'altro ed è assolutamente indispensabile che non ci si trovi impreparati. Degli altri obiettivi riteniamo le misure 49 e 50 inutili per cui ne proponiamo lo stralcio.

L'obiettivo 15 riguarda la conoscenza delle minacce interne ed esterne al nostro Paese e la messa a disposizione dei necessari strumenti per combatterle. Il servizio d'informazione e l'esercito sono parti integranti del messaggio per il raggiungimento di questo obiettivo.

Come detto, il programma della legislatura è pieno di buoni propositi che il Consiglio federale dovrà mettere in pratica nel prossimo quadriennio. Sarà lavoro di questo Parlamento e quindi di tutti noi controllare che l'esecutivo si attenga a queste linee e quindi adempia il programma di legislatura.