Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2016-09-22
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-09-22
Wortprotokoll
Le cassette di sicurezza sono, accanto alle zone franche e anche ai conti offshore che tornano sempre di attualità, come abbiamo sentito, luoghi che permettono di parcheggiare, diciamo così, in maniera anonima una parte del patrimonio o anche tutto il patrimonio, e questo anche in barba agli accordi di doppia imposizione. Addirittura gli accordi di doppia imposizione con la Gran Bretagna e l'Austria escludono esplicitamente le cassette di sicurezza. Inoltre - è un fatto in più -, nelle statistiche le cassette di sicurezza non vi figurano. Si stima quindi che in Svizzera ve ne siano tra i 500 000 e 750 000. Di queste non tutte sono utilizzate o non sono utilizzate completamente, verosimilmente sono utilizzate nella misura del 50 per cento. Sembrerebbe anche che la domanda presso gli istituti di credito sia in diminuzione, non da ultimo perché certe banche o le banche in generale chiedono ai clienti di dichiarare che tipo di soldi depositano rispettivamente se non depositano soldi non dichiarati o riciclati.
Ciò non significa però, appunto, che le cassette di sicurezza non siano utilizzate. Si può anche pensare o immaginare che i clienti se ne servano per aggirare la legge sul riciclaggio di denaro. Infatti, sempre di più queste cassette di sicurezza non sono presso le banche bensì sono gestite da apposite società che sfuggono facilmente ai controlli, come d'altronde riconosce anche il Consiglio federale nella sua risposta, del 25 febbraio 2015, all'interpellanza Abate 14.4049 sullo stesso tema. Il Consiglio federale riconosce anche l'esistenza di una realtà che noi in Ticino conosciamo: proprio in Ticino - ma posso immaginare anche in altri cantoni - sono state costituite società anonime con lo scopo di affittare e gestire cassette di sicurezza ubicate in spazi appositi. Sappiamo anche che le società fiduciarie già esistenti hanno esteso la propria attività anche in questo ambito.
Tornando a queste società che gestiscono le cassette di sicurezza, esse non rientrano nella categoria degli intermediari finanziari e queste attività non sono contemplate dalle norme della legge sul riciclaggio di denaro. Nelle cassette di sicurezza di banche, intermediari finanziari e imprese non assoggettate alla legge sul riciclaggio di denaro i clienti possono quindi depositarvi oggetti di valore di cui solo loro sono a conoscenza. Gli offerenti delle cassette di sicurezza non conoscono il loro contenuto e non possono nemmeno aprirle in assenza del cliente. Se i clienti esteri o svizzeri vi hanno depositato averi non dichiarati, il pericolo che qualcuno ne venga a conoscenza è quindi esiguo. Le banche ad esempio, nel quadro di una domanda di assistenza amministrativa, possono comunicare l'esistenza di una cassetta di sicurezza ma non possono fornire alcuna indicazione sul loro contenuto. E poi, in caso di assistenza amministrativa la banca ne informa il cliente. Di conseguenza, i clienti hanno la possibilità di far sparire, senza lasciare tracce, dalle cassette di sicurezza eventuali averi non dichiarati. [PAGE 1577]
Come dicevo, attualmente nella legge sulla vigilanza dei mercati finanziari non esistono disposizioni legali riguardanti le cassette di sicurezza. Ecco perché ho inoltrato questa mozione. Chiedo di creare una base legale per impedire di sottrarre al fisco svizzero ed estero averi non dichiarati depositati nelle cassette di sicurezza. Sarebbe una base legale nell'interesse del fisco svizzero, volta a migliorare e rafforzare anche la lotta contro la criminalità organizzata. Se è vero, come dice il Consiglio federale, che non esistono standard internazionali sull'impiego delle cassette di sicurezza, non si può però negare che vi siano discussioni anche a livello internazionale su questo tema e che sarebbe quindi opportuno anticipare i problemi piuttosto che subirli e affrontarli dopo.
La Svizzera deve quindi prestare sia assistenza amministrativa che giudiziaria e nel contempo però anche impegnarsi affinché queste misure vengono introdotte contemporaneamente sul piano internazionale. Nel parere sulla mia mozione e anche nella riposta all'interpellanza Abate menzionata il Consiglio federale ha detto che la questione legata alle cassette di sicurezza è attualmente oggetto di una verifica approfondita. Approvare quanto chiedo con questa mozione permetterebbe quindi di integrare in questa verifica, in questo approfondimento la necessità di intervenire a livello legislativo.