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preparatory:AB 217807

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2017-06-14

Wortprotokoll

Con la mia iniziativa voglio trattare un problema che è più che mai attuale. Infatti, chiedo che la Confederazione e i cantoni assicurino che tutti in questo paese abbiano accesso ad un servizio universale sufficiente. Questo servizio deve comprendere i beni e le prestazioni di usuale necessità e garantire a tutta la popolazione una buona qualità e l'utilizzo a condizioni eque - come dicevo, è un tema più che mai di attualità.

Le disuguaglianze nell'offerta dei servizi universali sono una realtà davanti agli occhi di tutti. Quanto sta succedendo con la chiusura degli uffici postali - ne abbiamo parlato anche qui - è purtroppo una triste realtà. La loro rapida chiusura comporta difficoltà di accesso ai servizi della posta per una parte della popolazione, quella più anziana o che vive nelle regioni più discoste. Come hanno mostrato ancora le più recenti decisioni, non da ultimo per esempio quella annunciata oggi nel mio cantone, se si vive in determinate regioni l'accesso a questo tipo di servizi non è sicuramente risolto con la trasformazione degli uffici postali in agenzie.

Certamente è necessario dare una risposta immediata in grado di assicurare a tutta la popolazione l'accesso ai servizi di base, come abbiamo deciso nel Parlamento, in questo Consiglio, la scorsa settimana o dieci giorni fa, migliorando l'offerta e i servizi delle agenzie postali o meglio ancora, come richiesto dal gruppo socialista, facendo una moratoria per quanto riguarda la chiusura degli uffici postali. Ma oltre ai singoli aspetti come quelli della chiusura degli uffici postali, ci vuole oggi finalmente anche chiarezza nella definizione del servizio pubblico, che purtroppo è definito a livello legislativo solo in maniera vaga e settoriale.

Perché ci vuole chiarezza? La chiarezza garantirebbe a tutta la popolazione l'accesso al servizio universale e ai servizi di base, indipendentemente dal fatto che una persona viva in zone più periferiche o di montagna o abbia difficoltà, come dicevo, all'accesso ai servizi per altri motivi.

Per beni e servizi di base si intendono quelli che appartengono al fabbisogno normale e di cui oggi praticamente tutti abbiamo bisogno nella vita quotidiana, quindi non i beni di lusso, ma possono essere i trasporti pubblici, i servizi postali o l'accesso ad internet o anche la sanità.

In più occasioni il Parlamento si è chinato su questa questione e sulla necessità di garantire l'accesso al servizio universale a tutta la popolazione, senza però riuscire a dare una risposta adeguata. L'introduzione di una base legale più ampia o anche costituzionale in tal senso, permetterà di conciliare le esigenze di concorrenzialità ed efficienza del mercato con quelle del cittadino: essa non avrà mero carattere declamatorio, ma fonderà un diritto giustiziabile ad ottenere beni e servizi di qualità quando l'ordinamento in essere non lo garantisce. Vista l'importanza del servizio pubblico e del relativo dibattito, questa mia richiesta, contenuta nell'iniziativa parlamentare, è più che giustificata.

Essa permetterà di avere finalmente, appunto, chiarezza sulla definizione di servizio pubblico; chiarezza sulla responsabilità verso i cittadini e le cittadine affinché l'accesso ai servizi e la qualità delle prestazioni di servizio pubblico sia garantita e rimanga nella responsabilità dell'ente pubblico; chiarezza circa i diritti dei cittadini e delle cittadine grazie, come ho già detto, a un diritto giustiziabile - un elemento centrale che purtroppo oggi manca, una lacuna che va colmata -; infine permetterà pari opportunità a tutta la popolazione, indipendentemente da dove si viva o dalla situazione economica o sociale.

Dopo i tentativi fatti in passato di affrontare il tema del servizio pubblico universale e eventualmente anche di legiferare a livello costituzionale, penso che sia giunto il momento di chinarsi ancora una volta sulla questione. Dando seguito a quest'iniziativa parlamentare in prima fase si avrà la possibilità di approfondire il tema e di trovarvi finalmente delle risposte adeguate. Vi invito quindi a sostenere l'iniziativa parlamentare. [PAGE 1126]