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Romano Marco · Nationalrat · 2017-09-12

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2017-09-12

Wortprotokoll

Con questa iniziativa parlamentare la collega Mazzone chiede di concedere i diritti politici a livello federale - votare, eleggere, essere eletti - a partire da 16 anni. L'iniziativa vuole quindi abbassare l'odierna soglia dai 18 ai 16 anni. A dire dei sostenitori di questa iniziativa, della minoranza della commissione, si aumenterebbe la qualità della nostra democrazia e probabilmente si riuscirebbe anche ad avere, perlomeno a corto termine, un aumento della partecipazione giovanile alle urne.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha trattato l'iniziativa parlamentare nella prima fase il 29 giugno scorso. Il risultato commissionale è chiaro: con 15 voti contrari e 8 favorevoli l'iniziativa è stata respinta. Va respinta poiché contiene delle incongruenze e una sua adozione creerebbe sia problemi giuridici che problemi istituzionali.

Le sujet est aussi abordé au niveau cantonal, Madame Mazzone l'a bien souligné. Plusieurs votations ont eu lieu à ce sujet, mais il faut le dire clairement: seul le canton de Glaris a accepté, il y a dix ans, d'abaisser l'âge légal donnant accès aux élections et aux votations. Des votations populaires ont également eu lieu, notamment à Bâle-Ville, à Uri, à Berne, et cette proposition y a été clairement rejetée.

Toujours au niveau cantonal, dans les parlements des différents cantons, plusieurs interventions parlementaires ont été déposées à ce sujet, et elles ont toutes été rejetées. On n'est jamais arrivé à une décision favorable dans les cantons, à l'exception du canton de Glaris qui a accepté ce changement.

Come nei cantoni anche a livello federale si è discusso più volte di questa proposta. Ci sono stati svariati atti parlamentari e ci sono state delle petizioni, ma la volontà di procedere su questa via è sempre risultata minoritaria. Da un punto di vista giuridico e istituzionale - e anche da un punto di vista pratico - è inopportuno e problematico slegare la maggiore età civile da quella politica. Ci potremmo trovare di fronte al caso di un giovane sedicenne eletto in un municipio, impegnato a prendere decisioni relative alla conduzione del proprio comune, che al momento di sottoscrivere ad esempio il contratto per l'esecuzione di un progetto dovrebbe chiedere la firma ai genitori perché a livello giuridico non gli è permesso sottoscrivere contratti e prendere impegni. Queste incongruenze sono state sollevate in commissione. L'autrice dell'iniziativa ha detto che si potrebbero poi relativizzare nella seconda fase, ma la richiesta dell'iniziativa è chiara e non è realizzabile a corto termine.

Evidentemente l'interesse politico c'è anche a 16 anni, ma nel nostro sistema di democrazia diretta, nella democrazia viva svizzera vi sono svariate modalità di partecipare all'attività politica, alla vita politica, alla discussione politica. Penso ai parlamenti giovanili, ai movimenti giovanili dei partiti, alle forme non convenzionali di partecipazione; penso a tutti quei progetti volti a migliorare il contatto tra la gioventù e la cosa pubblica. Guardando le statistiche di partecipazione al voto, l'età non ha poi un'influenza diretta. Sia tra i giovani che tra i meno giovani troviamo chi partecipa e chi liberamente sceglie di non partecipare.

La majorité de la commission a estimé qu'il y aurait beaucoup de problèmes pratiques au moment de la concrétisation de l'initiative parlementaire. La commission a clairement décidé, par 15 voix contre 8 et aucune abstention, de ne pas donner suite à l'initiative. C'est cette proposition que la majorité de la commission vous soumet. L'idée est valable; il est sûrement utile de la discuter, mais il n'y a pas encore assez de cantons qui ont pris cette décision. L'application de cette initiative déboucherait, je le répète, sur des problèmes pratiques.