Chiesa Marco · Nationalrat · 2017-09-19
Chiesa Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2017-09-19
Wortprotokoll
Per il Consiglio federale l'abrogazione dell'articolo 121a della Costituzione è inopportuna. Il governo lo scrive a chiare lettere nel suo messaggio. Respinge dunque l'iniziativa e visti i risultati della consultazione rinuncia pure a sottoporre all'Assemblea federale un controprogetto diretto. Con questo laconico trafiletto, lo stesso Consiglio federale intende dunque voltare in fretta una triste pagina della nostra democrazia diretta - una democrazia che le élite intellettuali di questo paese credono di poter stiracchiare a piacimento in maniera arrogante e anti-svizzera.
Riflettendo su RASA il mio pensiero corre automaticamente al mio cantone dove l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" ha ottenuto un consenso estremamente consistente, pari a circa il 70 per cento dei votanti. RASA è un pugno in pancia, sferrato in particolare contro le cittadine e i cittadini ticinesi. Noi abbiamo votato nuovamente e coerentemente contro la libera circolazione delle persone. Di recente poi, ancora una volta in votazione popolare, abbiamo approvato l'iniziativa costituzionale cantonale "Prima i nostri" che vuole assicurare ai residenti la priorità sul mercato del lavoro.
Noi vogliamo - e qui parlo ancora come ticinese, so di poterlo fare senza temere di essere smentito - l'applicazione uno a uno dei contingenti, dei tetti massimi e della preferenza indigena. I ticinesi ne sono convinti, anche perché vivono le pesanti ripercussioni della libera circolazione sulla propria pelle, molto più di altre zone del nostro paese. Abbiamo l'impressione, anzi la certezza che il nostro cantone si stia italianizzando e temiamo - a giusta ragione, fra l'altro - per il futuro delle prossime generazioni.
Ciò che indigna è il fatto che questa iniziativa, lanciata da ambienti che non fanno certo fatica ad arrivare alla fine del mese, dimostra un totale disprezzo per le preoccupazioni mostrate a sud delle Alpi. La libera circolazione è anticostituzionale. Berna poi non si è preoccupata minimamente del volere popolare e ha colpevolmente continuato, imperterrita, a fare orecchio da mercante alla voce della nostra democrazia diretta. Oggi abbiamo almeno la possibilità di sollevarci qualche centimetro dal fondo, respingendo questa pessima provocazione che è RASA: un'iniziativa che non ha nemmeno il pregio di far sorridere, anzi, irrita e sdegna la gente che non ha necessità di un tutore democratico, ma di politici pronti e disposti ad applicare ciò che il sovrano decide.