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Romano Marco · Nationalrat · 2018-05-30

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2018-05-30

Wortprotokoll

L'iniziativa per l'autodeterminazione va respinta senza proporre un controprogetto. Ci troviamo nuovamente di fronte ad un titolo ammiccante. Chi lancia l'iniziativa tocca un malessere diffuso nella popolazione, ma nei fatti quanto proposto non è concretamente applicabile e genera più danni che soluzioni.

Secondo il PPD ci sono tre argomenti fondamentali per combattere e respingere questa proposta inopportuna: prima di tutto andiamo ad annebbiare il nostro sistema giuridico. Il diritto sovrannazionale è realtà, spesso e volentieri pure legittimato da votazioni popolari, quindi dal popolo svizzero, e i conflitti tra norme di rango diverso devono essere gestiti e risolti dal Parlamento e dal Tribunale federale. Secondariamente, l'iniziativa genera incertezza giuridica, creando una situazione estremamente nociva per tutti gli attori del sistema economico e sociale del paese; è quindi dannosa per la Svizzera. In terzo luogo, l'iniziativa indebolisce la Svizzera nelle relazioni internazionali perché di fatto, con le norme proposte, diverremmo un partner istituzionalmente inaffidabile, i patti sottoscritti sarebbero costantemente sottoposti a una condizionale.

Di fatto ci troviamo confrontati con un'iniziativa che non riconosce l'esistenza di costrutti giuridici internazionali e nuoce gravemente al paese. Non è una questione di sovranità o indipendenza, come si sta sventolando in questo dibattito. Il Parlamento e il Tribunale federale hanno sempre avuto e avranno anche in futuro la responsabilità e il margine di manovra per - nel caso di necessità, nel caso di situazioni pratiche, nel caso di situazioni uniche - chiarire incongruenze e [PAGE 653] conflitti tra norme di rango diverso, norme di rango nazionale e di rango internazionale. Il problema può infatti evidenziarsi in singoli casi - questo è avvenuto nel passato recente e anche nel passato lontano -, ma con la proposta in discussione si porta una soluzione incompleta ed eccessiva. La questione è espressamente lasciata aperta nella Costituzione proprio per lasciare alle nostre istituzioni e quindi anche al popolo svizzero la flessibilità nella ricerca di soluzioni.

L'iniziativa propone di fatto un meccanismo semplice da spiegare - bisogna ritrattare e poi eventualmente disdire gli accordi - ma poi, nei fatti, è difficile se non impossibile da applicare. Non è chiaro quale sarà il ruolo del Tribunale federale, non si specifica qual è l'istituzione responsabile di disdire un accordo internazionale - sarà il Parlamento o sarà il Consiglio federale? La pratica proposta nella teoria ci metterebbe in grande imbarazzo e indebolirebbe l'immagine del nostro Paese.

Si generano problemi e non si generano soluzioni. Il PPD non vuole questo. Il PPD non vuole che, come auspicato dagli autori dell'iniziativa, sia disdetta in Svizzera la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il PPD non sostiene iniziative popolari che non portano soluzioni. Con l'idea di un controprogetto - poi abbandonata perché da parte degli autori dell'iniziativa non vi è stata nessuna disponibilità a discutere un eventuale ritiro dell'iniziativa e quindi della proposta originaria oggi in discussione - si voleva eventualmente cercare una via per consolidare una pratica utile a risolvere pragmaticamente eventuali conflitti. Non essendoci disponibilità al dialogo, l'idea è caduta da sé.

Non si citi il 9 febbraio come esempio, quello era un conflitto tra norme interne svizzere nel quadro di un dossier non ritrattabile con la controparte. Quando si parla di accordi internazionali ci si riferisce a centinaia o migliaia di accordi nei settori più disparati che regolano le situazioni più diverse della nostra quotidianità. Sono regole basilari che spesso tutelano il cittadino nei confronti dello Stato e che facilitano il nostro vivere in un mondo interconnesso che noi stessi vogliamo.

La certezza del diritto in Svizzera è fattore di stabilità, fiducia nelle istituzioni e credibilità internazionale, è fondamento per la nostra neutralità. L'articolo costituzionale qui proposto sabota il tutto.

Il PPD respinge l'iniziativa e invita il popolo a valutare le conseguenze di un'accettazione di quest'iniziativa. Vogliamo veramente disdire la Convenzione europea dei diritti dell'uomo? Personalmente non credo.