Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2018-06-05
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2018-06-05
Wortprotokoll
L'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione - come del resto anche altre organizzazioni internazionali - è sempre più coinvolta in interessi economici e politici di parte e legata a delle maggioranze più o meno di comodo. Per assecondare le richieste di queste maggioranze, l'Unesco a volte si allontana anche dalla verità storica e dall'identità e dagli elementi fondanti di culture di popoli e religioni. Quindi la cultura e la scienza diventano dei veicoli per prendere delle posizioni di tipo politico in vicende contingenti e questo nell'interesse dell'una o dell'altra delle parti che sono in causa.
Ad esempio, nell'ottobre del 2016 il consiglio esecutivo dell'Unesco, di cui la Svizzera non fa parte, ha adottato su proposta dei palestinesi e di diversi paesi arabi e musulmani - Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan - una risoluzione che si chiama "Palestina occupata" e concerne la Città Vecchia di Gerusalemme, quindi Gerusalemme Est. Tramite questa risoluzione si vuole recidere il legame storico che unisce gli ebrei al Monte del Tempio - per i musulmani la spianata delle moschee - dove un tempo sorgeva il primo tempio del re Salomone che risale al X° secolo avanti Cristo e dove poi Gesù di Nazareth pregò e scacciò i mercanti. Questo è a ridosso del Muro del Pianto che rappresenta il sito più sacro della religione ebraica. Questo viene fatto scrivendo il nome del luogo solo in lingua araba, rimuovendo il riferimento all'ebraismo ed a tre mila anni di storia ad esso correlati. È bene ricordare che in quelle terre i primi ad insediarsi furono gli ebrei, poi i cristiani e in terza battuta i musulmani. Tale risoluzione del 2016 ha dato poi lo spunto a questa mozione che è dell'anno successivo.
Il fu presidente del Tribunale rabbinico del Centro Nord Italia, Giuseppe Laras, in un articolo ha affermato: "Se si può negare il riferimento specifico del Monte del Tempio all'ebraismo, si può negare tutto, radicalmente, e cancellare, dopo la storia e le sue evidenze, gli esseri umani ... E può accadere ovunque e non solo agli ebrei!" La storia ci ha dato poi esempi di questo tipo; chiaramente è bene ricordarsene.
Che l'Unesco si presti a posizioni di questo tipo che hanno lo scopo di accontentare delle pretese politiche parziali, è fuori posto ed è lontano dal suo scopo dichiarato. La Svizzera [PAGE 814] neutrale non si dovrebbe poter riconoscere in una linea di questo tipo.
Per tornare alla risoluzione citata prima, la risoluzione "Palestina occupata", alcune nazioni vi si sono opposte, si tratta tra l'altro degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, dell'Olanda, della Germania e dell'Estonia. La Svizzera non figura in questo elenco - ci si potrebbe anche chiedere come mai.
Ecco, continuare a far parte di un'organizzazione internazionale che ha in alcune e più occasioni dimostrato di essere manipolata e manipolabile e al servizio di interessi di parte - alla fine utilizzano il cappello della cultura e della scienza per fare appunto politica di parte - lo reputo poco compatibile con la neutralità elvetica. C'è chi come segnatamente gli Stati Uniti ha deciso di uscire dall'Unesco. Ritengo che anche il nostro paese dovrebbe seguire che questa strada. Naturalmente, uscire dall'Unesco significa anche tagliare i finanziamenti.[GZ]
Chiedo quindi di appoggiare questa mozione.