Pedrina Fabio · Nationalrat · 2002-06-20
Pedrina Fabio · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2002-06-20
Wortprotokoll
Innanzitutto una nota preliminare di carattere personale. Da studente, negli anni settanta, ho vissuto le manifestazioni popolari di Kaiseraugst e Gösgen, come pure l'opposizione al progetto di deposito di scorie nucleari in Ticino, più precisamente nella val Canaria, presso il Ritom, nel mio comune di origine, Airolo.
I motivi di opposizione al nucleare di allora permangono validi ancora oggi: una tecnologia molto problematica e rischiosa, applicata irresponsabilmente, visto che non si è ancora in grado di dominare tutto il ciclo; decisioni prese da pochi sopra la testa della popolazione; una fede quasi religiosa nelle capacità di soluzione tecnica, dimenticandosi che anche il fattore umano può essere origine di disastri enormi; costi e pericoli scaricati sulla collettività per poter rendere redditizio ciò che non lo sarebbe, e lo stravolgimento delle proposte della legge in discussione da parte della lobby atomica ne sono una semplice conferma al giorno d'oggi.
Mi rifaccio ad un eminente specialista in materia, Lester Brown, fondatore del "Worldwatch Institute", citato proprio ieri dal "Corriere del Ticino" su questo tema. Egli dice: "Il comunismo è crollato perché i suoi prezzi non dicevano la verità economica .... Il capitalismo rischia di crollare perché i suoi prezzi non dicono la verità ecologica." L'energia è di certo un fattore strategico per lo sviluppo economico, ma lo è anche per lo sviluppo ambientale, quindi per la qualità di vita. La catena della sicurezza atomica non è stata fin qui chiusa, malgrado gli enormi investimenti pubblici nella ricerca. Il mio è quindi un appello all'abbandono del vicolo cieco del nucleare, poiché, come mostrano le esperienze sin qui accumulate, è fatto di fortuna e sfortuna, sotto il cui cappello possono perire o essere menomate migliaia e migliaia di persone, non di polli. E ritengo che vie alternative e valide esistono, basta volerle percorrere, basta volervi investire.
Oltre all'ancora enorme potenziale di risparmio dato dall'attuale uso inefficiente dell'energia, fra le energie alternative emerge con forza l'enorme potenziale dell'energia del vento. Cito nuovamente Lester Brown: "Quello che oggi funziona col petrolio e l'energia nucleare funzionerà col vento e l'acqua, dai quali si estrarrà l'idrogeno" - il miglior combustibile possibile, poiché è pulito, facile da ottenere e economico. E dice ancora: "Si stima che il potenziale di produzione eolica di tre soli Stati - Texas, Kansas e Dakota del Nord - possa soddisfare il fabbisogno elettrico di tutti gli Stati Uniti." E indica che progressi enormi con l'eolica sono stati registrati anche in Danimarca e nella Germania del Nord.
Ora, il controprogetto indiretto del Consiglio federale è stato nel frattempo sdentato nei suoi punti essenziali dalla lobby dell'atomo al Consiglio degli Stati e in commissione, ad esempio non limitando la durata dell'esercizio delle centrali nucleari, stralciando il divieto di trattamento delle scorie, mutilando i diritti di codecisione popolare sulle scelte di insediamento. Le iniziative popolari "Moratoria più" e "Corrente senza nucleare" sono per contro una risposta concreta, coerente e praticabile rispetto ai problemi energetici odierni e del futuro, in direzione di quello sviluppo sostenibile voluto e codificato nella Costituzione federale. Oggi possiamo decidere di cambiare rotta. Uscire dal vicolo cieco del nucleare non solo è possibile ma è anche giudizioso, necessario, ambientalmente oltre che economicamente auspicabile.
Vi invito a cogliere quest'ottima occasione per cambiare rotta sostenendo le due iniziative popolari.