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Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2018-09-28

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2018-09-28

Wortprotokoll

In questo blocco 3 si affrontano i temi relativi alla coutenza delle infrastrutture, dalle antenne per radioamatori alla concorrenza sleale, dalla protezione della gioventù alle trasmissioni in differita. Il gruppo UDC sostiene le proposte della maggioranza e vi invita a respingere le proposte di tutte le minoranze.

Die SVP-Fraktion unterstützt in Block 3 die Anträge der Mehrheit und lehnt die Anträge aller Minderheiten ab.

In dettaglio: All'articolo 35c nella proposta della minoranza Hardegger, il tema è la coutenza di apparecchiature informatiche. Questi apparecchi possono in certi casi essere utilizzati dal fornitore per erogare servizi ad altri utenti o per creare una rete di microantenne. La minoranza Hardegger chiede che per queste operazioni sia necessario l'assenso scritto del cliente. Il gruppo UDC propone di respingere la proposta perché da un lato è eccessivamente burocratica e dall'altro lato questa questione va regolata contrattualmente. Il modem si può spegnere - evitiamo di spegnere la responsabilità individuale.

Negli articoli 36a a 36c viene affrontato il tema della coutenza dell'infrastruttura passiva esistente, in particolare le canalizzazioni. Si tratta di definire in quali casi i proprietari che sono spesso enti pubblici sono tenuti a mettere a disposizione le loro infrastrutture agli operatori.

La minoranza Hardegger propone delle disposizioni che erano presenti nel progetto in consultazione che poi erano state tolte in seguito all'opposizione in particolare delle città svizzere. Il gruppo UDC propone di lasciarli fuori, anche per una questione sistematica. Gli articoli di cui stiamo parlando sono riferiti a temi legati alle infrastrutture. La pianificazione e la realizzazione delle infrastrutture è compito delle città e dei comuni e quindi non è proponibile che la Commissione della concorrenza si inserisca a questo livello. Mischiare i due livelli darebbe adito a complicazioni difficilmente prevedibili.

All'articolo 37a si entra nel campo delle antenne dei radioamatori. L'obbiettivo di questa nuova disposizione proposta dalla maggioranza della commissione, tra cui la delegazione UDC, è di non rendere la vita troppo difficile, leggi: impossibile, ai radioamatori. Non dimentichiamoci che i radioamatori possono fornire anche un servizio pubblico importante in caso di emergenza e questo in particolare nel caso in cui le altre reti come Internet venissero a cadere - gli impianti di radioamatori funzionano infatti con una semplice batteria di automobile. I radioamatori, per esercitare la loro attività, hanno bisogno di poter installare delle antenne sulle loro abitazioni. Queste antenne hanno emissioni minime e inoltre emettono solo nei brevi intervalli di tempo in cui la stazione trasmette. Le opposizioni sono soprattutto di natura paesaggistica o legate a diatribe di vicinato.

La nuova disposizione, accolta dalla maggioranza e contestata dalla minoranza Fluri, propone che le nuove norme edilizie cantonali e comunali non possono di principio vietare le antenne per radioamatori che dispongono di una concessione federale, a meno che si tratti di proteggere siti o beni culturali di interesse storico significativo. Con questo nuovo articolo si sostengono i radioamatori e la loro attività che da un lato serve a promuovere l'interesse scientifico e ingegneristico ma dall'altro lato in situazioni di emergenza può diventare di interesse pubblico fondamentale.

All'articolo 38 la minoranza propone di creare un fondo a sostegno delle persone elettrosensibili alimentandolo con contributi prelevati ai fornitori di servizi di telecomunicazione. Di fatto sarebbe una nuova tassa. Attualmente l'Ufficio federale delle comunicazioni potrebbe già prelevarla, ma questo non avviene.

Contro questa nuova tassa ci sono due obiezioni: primo la difficoltà di stabilire chi effettivamente è danneggiato e secondo la sistematica. L'articolo 38 è infatti destinato al finanziamento delle infrastrutture di base, mentre l'elettrosensibilità è un tema del tutto diverso.

Il gruppo UDC respinge anche questa minoranza. Va inoltre rilevato che i problemi di salute, se confermati, dipendono semmai delle radiazioni emesse dal telefonino che è tenuto costantemente vicino al corpo piuttosto che dalle antenne. La nostra legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori prevede i limiti più rigorosi d'Europa.

Per quello che riguarda la proposta individuale Nantermod il gruppo UDC propone di respingere anche questa e di seguire tutte le proposte della maggioranza. Vi invita di fare altrettanto.