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Semadeni Silva · Nationalrat · 2019-06-20

Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2019-06-20

Wortprotokoll

Il tempo stringe - è ora di agire! Lo mettono bene in evidenza le due iniziative popolari, con posizioni radicali per la riduzione dell'impiego di pesticidi, depositate in tempo record con oltre 120[NB]000 firme valide ciascuna. La popolazione chiede a gran voce misure efficienti. Perché è realtà che i pesticidi avvelenano le acque, li troviamo nei nostri generi alimentari, anche nel vino, e mettono in pericolo la nostra salute.

In Svizzera vengono tuttora immessi troppi pesticidi nell'ambiente - ogni anno 2000 tonnellate -, anche se i pesticidi sintetici negli ultimi tempi sono diminuiti un po', come mi hanno spiegato ieri i miei colleghi. Le cause del declino delle api, della morìa degli insetti, sono complesse, sì, ma gli esperti concordano sul fatto che i pesticidi ne sono la causa principale. In vari studi di Eawag è stata rilevata la presenza di numerosi tipi di pesticidi in piccoli corsi d'acqua. Anche questi risultati sono altamente problematici, perché i pesticidi chimici e sintetici si accumulano nelle acque e nei terreni, e alla fine li troviamo anche nell'acqua potabile, come abbiamo ben sentito anche ieri sera al telegiornale. L'acqua potabile deve allora essere purificata. Non per niente l'Associazione svizzera per l'acqua potabile manifesta preoccupazione per l'elevato inquinamento delle risorse idriche nazionali e sostiene l'idea di un controprogetto sostanziale.

Secondo i messaggi del Consiglio federale, le richieste avanzate nelle due iniziative verrebbero soddisfatte attuando il piano d'azione concernente la riduzione dei pesticidi e adottando un pacchetto di misure nell'ambito della consultazione sulla Politica agricola 2022. Questa procedura però non convince! Il Consiglio federale ha confermato che il piano d'azione non è giuridicamente vincolante, quindi solo volontario. E le misure supplementari nel contesto della Politica agricola 2022 saranno oggetto di dibattiti parlamentari solo dopo la votazione sulle due iniziative. Di conseguenza, le misure proposte dal Consiglio federale non sono risposte sufficientemente valide.

Per ridurre la quantità di pesticidi usata in agricoltura esistono possibilità realizzabili in tempi brevi ed economicamente sostenibili. Pesticidi costano! Un impiego prudente di pesticidi offre all'agricoltura prospettive positive sia dal punto di vista economico - la strategia della qualità - che dell'immagine presso i consumatori.

Non si può ignorare che un'ampia alleanza di settori dell'agricoltura, della protezione delle acque, di ambiente e sanità, delle consumatrici, di dettaglianti e altri ancora chiede che vengano realizzate finalmente misure efficienti. Considerando la sensibilità politico-democratica della Svizzera, l'incomprensione crescente della popolazione nei confronti della lobby contadina - non dei contadini ma della lobby contadina - e la drammatica estinzione delle specie, quale alternativa alle due iniziative è necessaria una risposta convincente, un efficiente controprogetto.

Mi pare quindi inaccettabile che il Consiglio federale e la commissione raccomandino di bocciare le iniziative senza valide alternative. Mi sembra invece giusto sostenere la proposta di rinvio Jans - rinvio alla commissione - e se no le proposte per un controprogetto. Se non riusciremo a fare un controprogetto anch'io mi impegnerò a favore delle iniziative benché anch'io le consideri radicali - e hanno buone probabilità di essere accettate dalla popolazione.