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Semadeni Silva · Nationalrat · 2019-09-11

Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2019-09-11

Wortprotokoll

Mezzo milione di donne! Il 14 giugno di quest'anno un mezzo milione di donne si è riversato sulle nostre piazze per rivendicare la realizzazione di quanto la Costituzione federale ci garantisce dal 1981: uguali diritti. E la legge ne assicura l'uguaglianza, di diritto e di fatto, in particolare per quanto concerne la famiglia, l'istruzione, il lavoro e il salario.

Dal 1981 sono passati tanti anni, si sono sì fatti progressi, ma queste mete restano attuali. In particolare l'uguaglianza di diritto e di fatto resta ancora un sogno per tanti. La divisione tradizionale dei ruoli penalizza le donne nel mondo del lavoro - e penalizza anche gli uomini che desiderano vivere effettivamente il loro ruolo di padre. Ben vengano dunque le iniziative atte a cambiare questa situazione, vieppiù anacronistica. Con un giorno solo di congedo pagato, quanto viene concesso oggi anche per un trasloco, la Svizzera occupa un posto in fondo alla classifica dei paesi dell'OCSE.

Oggi prendiamo atto di una tendenza confermata in vari sondaggi: sempre più giovani padri vogliono vivere più vicino ai loro figli, vogliono assumersi con la madre più responsabilità per la famiglia. L'amministrazione pubblica e alcune grandi imprese offrono già oggi un congedo di paternità. Questo aumenta l'attrattività dei posti di lavoro e facilita l'assunzione di personale qualificato. Non tutte le famiglie però ne possono approfittare o hanno i mezzi necessari per finanziare il congedo di paternità privatamente. Le organizzazioni della società civile e le rappresentanze dei lavoratori e delle lavoratrici richiedono perciò da anni un congedo di paternità per tutti.

L'iniziativa popolare "per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia" avanza una proposta moderata, dai costi contenuti. Vuole attribuire alla Confederazione il compito di istituire un'assicurazione che finanzi un congedo di paternità di almeno 20 giorni per tutti.

Il congedo è da prendere in modo flessibile entro un anno dalla nascita del bimbo.

Il controprogetto - già approvato dagli Stati - prevede un congedo pagato di 10 giorni, di cui i padri possono usufruire nei sei mesi seguenti la nascita del figlio, in blocco o in giornate singole. Come previsto anche per l'iniziativa, il controprogetto sarà finanziato mediante le indennità di perdita di guadagno, in modo analogo all'assicurazione maternità, con un leggero aumento dei contributi di 0,05 rispettivamente di 0,1 per cento.

Il congedo di paternità - meglio sarebbe un congedo parentale di 38 settimane, ma questo è musica dell'avvenire - rappresenta comunque un importante passo verso l'uguaglianza di diritto e di fatto fra uomo e donna nella famiglia. Fin quando ambedue i genitori non possono assumersi la responsabilità per i figli in modo paritario, le mete dell'articolo costituzionale restano difficili da raggiungere. Accettando l'iniziativa o almeno il controprogetto possiamo fare oggi uno di questi passi positivi per la società, un passo dai costi contenuti e più che giustificato per i padri e le madri - e per i bambini, che contano sulla presenza e l'amore di mamma e papà.