Lombardi Filippo · Ständerat · 2019-09-24
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-09-24
Wortprotokoll
Ringrazio la collega Fetz che ha ricordato che il requisito del "60 per cento al minimo" non esclude per niente le regioni latine del nostro paese. Ho partecipato alla discussione in commissione e la maggioranza ha inserito, all'articolo 2 lettera b, la ripartizione regionale da rispettare per quanto riguarda gli affari di compensazione, vale a dire 65 per cento per la Svizzera tedesca, 30 per cento per la Romandia e 5 per cento per la Svizzera italiana - quindi più che proporzionale nelle regioni latine.
Questa ripartizione è importante ma non è che il Consiglio federale non ci avesse pensato, collega Kuprecht. Nel messaggio vi sono esattamente queste cifre. Non abbiamo fatto nient'altro che riprendere dal messaggio queste percentuali e metterle esplicitamente nel testo. Questa è la sicurezza di [PAGE 873] cui hanno bisogno la Svizzera romanda e la Svizzera italiana. Tra l'altro, c'era un errore nell'originario testo francese, nel quale si parlava di "Tessin", ma non è "Tessin" il concetto giusto bensì "Svizzera italiana". Abbiamo corretto l'errore e ora credo di poter dire che la sicurezza per le nostre regioni latine stia proprio in questa lettera b dell'articolo 2. Il passaggio non è contestato e verrà approvato in ogni caso, sia con la maggioranza sia con la minoranza Baumann.
Torno quindi a raccomandarvi di sostenere la proposta di minoranza Baumann per i motivi che sono stati più volte espressi. Non possiamo far rincarare il costo di uno strumento di difesa sottoposto al popolo per fare del sovvenzionamento di imprese operanti in rami che non c'entrano con questo. Abbiamo molte possibilità per sostenere le nostre imprese. Voi sapete che sono sempre favorevole ad aumentare i crediti per la "Standortförderung" in tutti i campi, ma non è qui il posto giusto per fare della "Standortförderung".