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Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2019-12-09

Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2019-12-09

Wortprotokoll

La commissione ha trattato le proposte di minoranza. All'articolo 1 la minoranza Seiler Graf chiede di inserire nella decisione programmatica tutte le componenti del programma Air 2030, capoverso 1, di acquistare degli aerei più leggeri entro il 2025, capoverso 2, e di diminuire il numero di impieghi degli attuali F/A-18 al fine di prolungarne la capacità di utilizzo, capoverso 3. Con 18 voti contro 6 e 0 astensioni la commissione vi invita a rifiutare questa proposta ed a sostenere quella della maggioranza, che si allinea al disegno del Consiglio federale e alla decisione degli Stati.

Come ho anticipato nel dibattito di entrata in materia, il concetto proposto dal Consiglio federale è chiaro e sensato. Non si vede il motivo per cui anche le altre componenti del programma Air 2030 debbano rientrare nella decisione programmatica. Il programma Air 2030 di fatto è già in fase realizzativa. Così, per esempio, il sistema di sorveglianza Radar è già stato sottoposto al Parlamento nell'ambito del programma di armamento 2018; e altre componenti verranno poi inserite in quello del 2020.

L'acquisto dei nuovi aerei da combattimento è l'investimento più consistente di Air 2030. Ed è giusto che il popolo si possa esprimere, come è avvenuto anche in passato in casi analoghi. Infine, la proposta di acquistare degli aerei più leggeri da impiegare insieme all'attuale flotta di F/A-18 non è appropriata: né dal punto di vista economico, poiché si dovrebbero investire non poche risorse in un sistema di aerei vecchio di trent'anni per mantenerlo in efficienza; né dal punto di vista della sicurezza, poiché con questa soluzione non potremo disporre di un sistema di difesa moderno, autonomo ed efficace in grado da proteggerci in ogni situazione.

All'articolo 2 lettera a, la minoranza Fridez chiede che il volume del credito per l'acquisto degli aviogetti più leggeri e per gli altri mezzi per la protezione dello spazio aereo sia limitato a 4 miliardi di franchi. Con 18 voti contro 6 e 0 astensioni, la commissione vi invita a rifiutare questa proposta e a seguire invece quella della maggioranza, che corrisponde al disegno del Consiglio federale e alla decisione degli Stati. 4 miliardi di franchi non sono sufficienti - è già stato detto più volte - per raggiungere gli obbiettivi imposti dal programma Air 2030. Ossia per poter sorvegliare adeguatamente e in modo continuo il nostro spazio aereo e per dare alla popolazione una protezione adeguata. [PAGE 2174]

All'articolo 2 lettera b veniamo un po' a quello che è stato il piatto forte delle minoranze. In merito all'articolo 2 lettera b, la maggioranza della commissione si distanzia dalla decisione del Consiglio degli Stati di compensare il 100 per cento del valore contrattuale dei nuovi aviogetti. Propone invece di seguire la proposta del Consiglio federale, quindi una percentuale del 60 per cento: il 20 per cento in modo diretto e il 40 per cento in modo indiretto ma sempre nel settore della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza. La nostra commissione propone però di riprendere, per quanto riguarda gli affari di compensazione, e come è stato detto, il concetto di ripartizione regionale, quindi il 65 per cento alla Svizzera tedesca, il 30 per cento alla Svizzera romanda e il 5 per cento alla Svizzera italiana.

I motivi principali che hanno portato a questa decisione riguardo agli offset sono tre: in primo luogo, esiste già una offset policy all'interno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport che prevede una compensazione del 100 per cento nell'ambito di diversi investimenti, tra cui anche i 7 miliardi di franchi destinati al rinnovo delle altre componenti dell'esercito.

In secondo luogo, gli offset portano numerosi vantaggi. Prima di tutto permettono di mantenere in Svizzera le competenze tecniche nel settore della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza. Questo significa rafforzare la nostra industria, renderla più concorrenziale, e dipendere meno dall'estero per il mantenimento degli aerei.

E poi, grazie agli offset si ottengono anche una serie di benefici diretti e stimolanti per la nostra economia, tra l'altro il mantenimento e la creazione di posti di lavoro nonché maggiori entrate fiscali.

In terzo luogo, la ripartizione regionale è fondamentale. Tutte le regioni della Svizzera devono approfittare di questo importante investimento di carattere eccezionale che si estende su più decenni.

Per questi motivi, la commissione vi propone di seguire il disegno del Consiglio federale, appoggiando una percentuale di compensazione al 60 per cento, e di approvare in aggiunta un'adeguata ripartizione regionale.

Su questo aspetto sono state avanzate diverse proposte di minoranza che propongono percentuali di compensazioni minori o addirittura nulle. La commissione vi invita pertanto: con 17 voti contro 8 e 0 astensioni a rifiutare la minoranza I (Flach) che propone una percentuale di compensazione del 50 per cento; con 17 voti contro 6 e 1 astensione a rifiutare la minoranza II (Glättli) che propone una percentuale di compensazione del 20 per cento; e con 19 voti contro 6 e 0 astensioni a rifiutare la minoranza III (Fridez) che propone di non applicare nessuna percentuale di compensazione.

Una compensazione inferiore al 60 per cento o nulla, come proposta dalle tre minoranze, non è giustificata. La motivazione principale a sostegno delle tre proposte riguarda il rischio di rincaro del prezzo degli aerei. Tuttavia, uno studio del professor Thomas Friedli dell'Università di San Gallo mostra che l'aumento del costo sarebbe contenuto, soltanto del 2 al 5 per cento, e potrebbe venir compensato da maggiori entrate fiscali. Proprio sulla base di questo studio, a titolo personale, seguo la linea del collega di partito. Penso che una compensazione all'80 per cento sia ragionevole e fattibile facendo beneficiare maggiormente la nostra industria, le nostre regioni e le finanze pubbliche senza rincarare l'acquisto previsto in modo sconsiderato.

Passiamo all'articolo 2 lettera c: con 19 voti contro 5 e 0 astensioni la commissione vi invita a rifiutare la proposta della minoranza Fridez ed a seguire invece la proposta di maggioranza che equivale al disegno del Consiglio federale e alla decisione degli Stati. La minoranza propone di suddividere l'acquisto dei jet in molteplici programmi d'armamento. La maggioranza della commissione non lo ritiene né necessario, né opportuno e pertanto non sostiene la proposta.

All'articolo 2 lettera d vi è una minoranza Crottaz: con 18 voti contro 5 e 0 astensioni la commissione vi invita a rifiutare la proposta di minoranza Crottaz, che chiede di rinforzare la collaborazione internazionale nel campo della detenzione e dell'allerta precoci e la cooperazione con le forze aeree dei paesi vicini. Una collaborazione con i paesi esteri è senza dubbio importante e deve continuare ad essere coltivata, ma per poter mantenere la nostra neutralità e la nostra sovranità dobbiamo poter disporre di una flotta di aerei in grado di difendere la nostra popolazione e le nostre infrastrutture critiche.

Passiamo all'articolo 2 lettera e: con 18 voti contro 5 e 0 astensioni la commissione vi invita a rifiutare la proposta di minoranza Fridez, che chiede di adottare adeguate misure di protezione contro le nuove minacce costituite dalle armi teleguidate a lungo raggio, dai missili da crociera, dall'utilizzo di aerei civili per scopi terroristici e dai droni. Chiede inoltre di non reintrodurre la capacità di combattimento aria-terra. Nel programma Air 2030 vengono già poste le basi per far fronte a tali minacce, sia attuali che future. La maggioranza della commissione non reputa necessario aggiungere nuovi elementi al progetto di legge.

Infine, la commissione vi invita a sostenere il progetto globale di questo investimento - lo ha votato con 18 voti contro 5 e 0 astensioni.