Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2019-12-16
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2019-12-16
Wortprotokoll
L'iniziativa popolare "per cure infermieristiche forti" porta un titolo accattivante, come del resto tutte le iniziative popolari. Sull'importanza della figura degli infermieri non c'è molto da discutere, soprattutto in considerazione dell'invecchiamento della popolazione. Quindi, non solo è opportuno ma è anche necessario che in Svizzera venga formato un numero sufficiente di infermieri, per non dover assumere stranieri, e in particolare nelle regioni di confine, per non dover fare ricorso massiccio a personale frontaliero.
La professione infermieristica, a differenza di altre, offre degli sbocchi professionali concreti ed è giusto che venga promossa. Per promuoverla occorre un riorientamento anche culturale. Questo riorientamento è però già in atto: se vent'anni fa nel mio cantone, in Ticino, per trovare infermieri, specialmente per le case anziani e per le cure a domicilio, che sono gli ambiti di attività che risultano meno interessanti per la categoria, era spesso necessario rivolgersi a personale frontaliero, oggi la situazione per fortuna è cambiata.
Dunque, la figura dell'infermiere è indubbiamente importante. Tuttavia, ecco, l'iniziativa popolare "per cure infermieristiche forti" lanciata dall'associazione di categoria ASI è più che altro un insieme di rivendicazioni di tipo sindacale. Si parla di "adeguata remunerazione", di "condizioni di lavoro adeguate", di "possibilità di sviluppo professionale" - queste sono rivendicazioni di tipo sindacale che al cittadino concretamente portano poco, per non dire che non portano niente, perché il diritto a prestazioni mediche di base sufficienti e di qualità, accessibili a tutti, è già garantito nella Costituzione federale, in particolare nell'articolo 117a.
Le rivendicazioni sindacali dell'ASI non hanno di per sé attinenza con la Costituzione. E poi non si capisce perché una sola professione, quindi una sola categoria di professionisti anche della sanità, dovrebbe avere il privilegio di accedere alla Carta fondamentale dello Stato. Al contrario, se ne potrebbe poi dedurre che tutti gli altri lavoratori di qualsiasi settore sono lavoratori di serie B.
Infine, l'iniziativa prevede per gli infermieri la possibilità di fatturare direttamente a carico delle casse malati, senza bisogno di una supervisione medica. Questa è una situazione problematica, come spiega anche il Consiglio federale nel suo messaggio. Se si autorizza una nuova categoria professionale a fatturare senza intermediari a carico degli assicuratori malattia ne discenderà poi un aumento delle prestazioni e quindi dei costi a carico dei cittadini. Si entra quindi nella logica perniciosa del supermercato della sanità. È conclamato che una delle principali preoccupazioni dei cittadini svizzeri è proprio la continua crescita dei premi di cassa malati, anche se va detto che gli aumenti annuali di premio, per quanto importanti, di fatto sono delle bazzecole in confronto alle ecotasse e agli ecobalzelli che le maggioranze politiche progettano di appioppare alla gente nel nome del clima.
Si dice che per frenare la corsa al rialzo dei premi di assicurazione malattia tutti gli attori coinvolti, dai pazienti ai fornitori di prestazione, dovrebbero fare un passo indietro. Qui invece ci troviamo davanti ad un attore che invece del passo indietro di fatto farebbe, se venisse approvata l'iniziativa, un balzo avanti, e questo per interessi sindacali di categoria. Ma queste rivendicazioni sindacali vanno negoziate e [PAGE 2287] codificate nelle sedi opportune che non possono essere la Carta fondamentale dello Stato ossia la Costituzione federale.[GZ]
Vi invito pertanto a respingere questa iniziativa popolare.