Gysin Greta · Nationalrat · 2019-12-18
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2019-12-18
Wortprotokoll
È comprensibile che i recenti fatti di cronaca facciano scalpore e portino le autorità politiche e la società civile a interrogarsi su come contrastare fenomeni criminali di cui non abbiamo più o non abbiamo mai avuto l'abitudine. Sapere che bande armate senza scrupoli entrino indisturbate in Svizzera su auto rubate, armate di kalashnikov, disturbatori di frequenza e materiale esplosivo non è un pensiero tranquillizzante.
Detto questo, in materia di sicurezza è essenziale non lasciarsi guidare da singoli episodi o, ancora peggio, da emozioni e sensazioni soggettive. In Ticino, benché zona di frontiera, negli ultimi anni si è costatata una riduzione importante dei fenomeni criminali. Anche quest'anno i livelli della criminalità, rapine comprese, si situano su quelli del 2018 e sono di molto inferiori ai momenti di maggior allarme avuti nell'ultimo decennio. Chi parla del Ticino come di un[NB]nuovo[NB]Far[NB]West[NB]misconosce quindi la realtà dei fatti e le statistiche.
Rimane in ogni caso da affrontare il problema dell'assalto ai furgoni portavalori e ai bancomat. Bisogna garantire la sicurezza pubblica e quella dei conducenti di questi veicoli portavalori ed evitare parimenti che siano messi a repentaglio l'approvvigionamento e la redistribuzione sul territorio del denaro contante - uno scenario che oggi non può più essere del tutto escluso, specialmente in Romandia.
Per contrastare le bande armate il modo più immediato è securizzare gli obiettivi, ossia ridurre il quantitativo di soldi trasportati, il numero dei viaggi e aumentare la blindatura dei veicoli. Le maggiori misure di sicurezza sono ovviamente legate anche a maggiori costi per le ditte che effettuano i trasporti. È un problema su cui bisogna chinarsi per evitare il rischio di non avere più aziende che operano questi trasporti perché semplicemente non sono più redditizi. Già oggi in Svizzera abbiamo solamente due ditte che operano questi trasporti.
Securizzare gli obiettivi - il discorso vale anche per i bancomat - è la misura più immediata, velocemente attuabile e più efficace. Non necessita di un aumento degli effettivi di polizia o delle guardie di confine. Essenziale è in ogni caso il miglioramento nello scambio di informazioni con gli Stati confinanti: la collaborazione internazionale rimane un punto centrale in materia di lotta alla criminalità transfrontaliera.
È giusto, e con questo concludo, prendere sul serio la situazione, è giusto prendere contromisure, ma che siano delle soluzioni vere e non richieste che vanno bene per far parlare di sé e che non portano ad alcun miglioramento effettivo.