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Romano Marco · Nationalrat · 2020-03-11

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2020-03-11

Wortprotokoll

La Convenzione 108 del Consiglio d'Europa, anche detta Convenzione di Strasburgo del 1981, è uno dei fondamenti legislativi internazionali per la protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati personali. Si tratta di uno strumento giuridicamente vincolante a livello internazionale al quale possono aderire anche Stati non membri del Consiglio d'Europa.

I paesi circostanti la Svizzera, ad eccezione del Liechtenstein, hanno già ratificato le ultime modifiche di questa convenzione. Grazie a questa modifica si garantisce un livello di protezione adeguato e chiaro a livello internazionale per la sfera privata e lo scambio di dati transfrontaliero, sia nel settore pubblico sia nell'economia privata.

La Commissione delle istituzioni politiche, con 16 voti contro 9, raccomanda al Consiglio nazionale, come prima Camera, di accettare la proposta del Consiglio federale, autorizzandolo a ratificare questo protocollo di emendamento, la cosiddetta Convenzione 108+.

Essa è in vigore dal maggio 2018 e di conseguenza a livello comunitario vigono nuovi standard a cui la Svizzera, nell'interesse della vita quotidiana del cittadino, non può che aderire. Nella nostra società sia i dati sia numerosi comportamenti quotidiani - dagli acquisti, alle ferie, passando per la formazione - non conoscono confini internazionali. Il livello di protezione della convenzione e le garanzie ad essa legate devono valere anche per la Svizzera. Questo protocollo modernizza la convenzione adeguandola agli sviluppi della tecnologia in un momento storico dove le violazioni del diritto alla protezione dei dati sono divenute un'importante preoccupazione per la popolazione e le aziende.

L'adesione a questa modifica della convenzione segue parallelamente la revisione della legge federale sulla protezione dei dati. I lavori sono ad uno stato avanzato, siamo nella fase di eliminazione delle divergenze tra le Camere. La maggioranza di entrambe le Camere ritiene fondamentale disporre di una normativa interna chiara, moderna ed adeguata all'ottenimento dell'equivalenza con l'Unione europea, che garantisca il livello di protezione odierno, senza elementi di "Swiss finish" e inutile burocrazia per aziende e cittadini.

Concludo ricordando che la commissione raccomanda l'accettazione di questo decreto con 16 voti contro 9.