Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2020-09-23
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2020-09-23
Wortprotokoll
Dibattiamo oggi, dopo il Consiglio degli Stati, sul messaggio [PAGE 1795] sull'esercito 2020. È bene dire in entrata di materia che tutti i cinque decreti federali che compongono il messaggio hanno raccolto un sostegno totale, con voto unanime, sia dalla Commissione della politica di sicurezza degli Stati che dallo stesso Consiglio degli Stati. Si tratta dei seguenti decreti: decreto federale concernente il limite di spesa dell'esercito 2021-2024, 21,7 miliardi; decreto federale concernente il programma d'armamento 2020, 1,354 miliardi; decreto federale concernente l'acquisto di materiale dell'esercito 2020, 837 milioni; decreto federale concernente la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier; e decreto federale concernente il programma degli immobili del DDPS 2020, 489 milioni di franchi.
Ripeto che è un risultato indiscutibile e forte ci arriva dalla Camera dei cantoni. È un risultato che ci fa capire che il nostro esercito, nei prossimi dieci anni, deve poter continuare il corso di modernizzazione iniziato nel 2017. Proprio in questa direzione vanno le proposte tecniche, costruttive e finanziarie contenute nel messaggio.
Dunque, in prima battuta la Commissione della politica di sicurezza del nostro Consiglio vi invita a fare la stessa cosa, sia nel dibattito di entrata in materia che nelle deliberazioni di dettaglio, ossia seguire sempre la maggioranza della commissione, in perfetta linea con il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati.
Questo per i seguenti motivi: con il primo decreto federale, che fissa un limite di spesa per i prossimi quattro anni, il Consiglio federale intende gettare le basi finanziarie per l'aggiornamento del nostro esercito a medio e lungo termine. Infatti, per la seconda volta viene sottoposta alle Camere un limite di spesa quadriennale per l'esercito, precisamente di 21,7 miliardi di franchi. Rispetto all'ultimo quadriennio si è tenuto conto di un incremento reale annuale di spesa dell'1,4 per cento, che corrisponde all'aumento generale delle uscite della Confederazione.
Occorre specificare che le spese per l'esercito, dal 2003 sono aumentate annualmente dello 0,7 per cento, quando l'incremento medio dell'insieme delle spese dello Stato è stato del 2,3 per cento. È bene pure ricordare che nei prossimi dieci anni l'esercito dovrà investire 15 miliardi di franchi, di cui 8 per la protezione dello spazio aereo e 7 per le rimanenti componenti dell'esercito. Tali spese saranno finanziate tramite il preventivo ordinario dell'esercito.
Inoltre, con tre decreti federali richiedenti crediti d'impegno per un totale di 2,7 miliardi di franchi, ecco allestito il programma degli investimenti per il 2020, che si focalizza su tre principali obiettivi: il primo, migliorare la capacità di condotta; il secondo, mantenere le capacità essenziali delle truppe a terra; il terzo, ridurre il numero delle ubicazioni immobiliari, e io aggiungo, aumentandone però la qualità.
Per quanto riguarda la capacità di condotta, la priorità è data alla sicurezza della trasmissione dei dati e delle informazioni. Le forze armate devono poter disporre di sistemi tecnologici dell'informazione e della comunicazione sicuri, protetti e stabili per poter far fronte, in caso di crisi, ad attacchi cibernetici. Per tale motivo il Consiglio federale intende modernizzare le telecomunicazioni dell'esercito con l'acquisto di nuovi sistemi per 600 milioni di franchi.
Inoltre sono previsti 155 milioni di franchi per la sostituzione dei sistemi di condotta nel sistema di sorveglianza dello spazio aereo Florako. Per il mantenimento delle capacità essenziali delle truppe a terra si parte dal presupposto che esse dovranno essere sempre più orientate a forme di conflitto ibride. Ciò richiede all'esercito un adeguato livello di mobilità e al tempo stesso un alto grado di attitudine a fornire appoggio alle autorità civili. Per questo si propone un importo di 116 milioni di franchi per il rinnovo del materiale e per l'aiuto in caso di catastrofi, ad esempio incendi di grande portata.
Inoltre, l'esercito ha bisogno, per svolgere impieghi mobili in caso di conflitto armato, di mantenere in funzione la flotta degli attuali carri armati granatieri fino al 2040. Questo implica un investimento di 438 milioni di franchi.
Nel quadro del programma di armamento sono inoltre previsti 45 milioni di franchi per l'aggiornamento dei velivoli PC-21 che serviranno per l'istruzione di base dei piloti degli aviogetti.
Infine, come negli anni scorsi il Consiglio federale propone una serie di crediti quadro per l'acquisto di materiale dell'esercito, quest'anno per 837 milioni di franchi, destinati in buona parte anche al miglioramento della difesa cibernetica.
Per quel che riguarda la riduzione del numero delle ubicazioni immobiliari, come è consuetudine, annualmente vengono proposti una serie di investimenti atti a valorizzare, sulla base di criteri precisi, diverse ubicazioni del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. In quest'ambito anche gli aspetti energetici e climatici vengono presi in considerazione. Quest'anno, per un importo globale da investire di 489 milioni di franchi, ci si focalizza sui siti di Dübendorf, Frauenfeld e Chamblon.
In sintesi, siamo di fronte ad un messaggio sull'esercito ben concepito ed equilibrato, nel quale sono contenuti elementi strategici di ampio respiro e tattici. Il tutto è focalizzato su obiettivi e finalità ben definiti.
In seno alla Commissione della politica di sicurezza l'entrata in materia non era contestata. Tuttavia, la minoranza Schlatter propone il rinvio dell'intero messaggio al Consiglio federale, incaricandolo di elaborare un disegno che riveda le priorità d'investimento sulla base di una diversa ponderazione delle minacce e che prenda pure in considerazione le esperienze fatte in seguito alla crisi innescatasi con la pandemia del coronavirus.
La minoranza Seiler Graf che è stata ripescata in questo dibattito sull'entrata in materia è più dettagliata della minoranza Schlatter. Essa pone l'accento in primo luogo sull'aspetto finanziario e chiede in sintesi di rimettere in discussione praticamente l'intero messaggio. Chiede il rinvio al Consiglio federale del decreto federale 1 concernente il limite di spesa dell'esercito, di 21,1 miliardi di franchi, previsti per il prossimo quadriennio, con preghiera di elaborare una nuova versione che riveda le priorità.
In sintesi, ripeto, siamo di fronte ad un messaggio sull'esercito ben concepito ed equilibrato, nel quale sono contenuti elementi strategici e tattici, in modo tale che l'esercito possa rimanere al passo coi tempi per assolvere il mandato costituzionale di difesa della nostra popolazione. Il messaggio viene sostenuto pure dalle rispettive Commissioni delle finanze. Si tratta di un documento focalizzato su obiettivi e finalità precisi, sulla base di analisi diverse di scenari, pericoli e minacce, in cui vengono poste chiare priorità d'azione dal Consiglio federale.
Non è dunque il caso di rimettere tutto in discussione. Principalmente per questi motivi, con 17 voti contro 8, la commissione propone di respingere la minoranza Schlatter che, chiede il rinvio dei cinque decreti federali al Consiglio federale. La commissione ha inoltre deciso, pure con 17 voti contro[NB]8, di respingere la proposta di minoranza Seiler Graf.
Vi invitiamo dunque a seguire la maggioranza della commissione e di passare alle deliberazioni di dettaglio sui cinque decreti federali contenuti nel messaggio sull'esercito 2020.