Regazzi Fabio · Nationalrat · 2020-12-17
Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2020-12-17
Wortprotokoll
La Conferenza di conciliazione delle Commissioni dell'economia e dei tributi si è riunita stamattina per appianare le ultime due divergenze rimaste dopo questa lunga maratona sulla legge Covid-19. Sostanzialmente sono due i punti ancora aperti che porterò brevemente alla vostra attenzione.
L'articolo 17a propone sostanzialmente una modifica di carattere formale che riguarda il calcolo delle indennità, per i lavoratori con salari modesti, in caso di riduzione dell'orario. Ricordo che il nostro consiglio martedì scorso ha approvato la proposta per una nuova disposizione, l'articolo 17a, per andare incontro ai lavoratori con redditi modesti colpiti dall'orario ridotto. Da parte sua, il Consiglio degli Stati, tenendo conto di proposte fatte dall'amministrazione, ha apportato alcuni correttivi per rendere più chiara la formulazione della disposizione senza tuttavia intaccarne la sostanza che praticamente rimane invariata. Ricordo che questa disposizione, se approvata, entrerà in vigore con effetto retroattivo al 1° dicembre 2020 e avrà una durata limitata di quattro mesi. La Conferenza di conciliazione ha approvato all'unanimità questa modifica.
All'articolo 12b capoverso 6 lettera b invece abbiamo l'unica vera "pièce de résistance" che ci ha occupato parecchio [PAGE 2640] nella riunione della Conferenza di conciliazione. Due varianti erano ancora in gioco: quella del Consiglio nazionale, da noi approvata senza opposizioni a due riprese, che chiedeva di utilizzare la stagione 2018/19 quale base per il calcolo dei redditi; e quella del del Consiglio degli Stati che chiedeva di prendere come riferimento il 13 marzo 2020, cioè la data in cui è stato di fatto deciso il lockdown. La contrapposizione era semplicemente dovuta al fatto che alcuni club di calcio e hockey, con la soluzione proposta dal Consiglio nazionale, avrebbero avuto uno svantaggio nel computo della massa salariale, sulla quale andrà, appunto, applicata la riduzione del 20 per cento.
Per sbloccare la situazione ho presentato una proposta di compromesso che sostanzialmente tiene conto di questo problema. Si tratta in definitiva di una soluzione che prevede come riferimento per il computo dei salari la stagione 2018/19, l'ultima interamente giocata, come chiedeva il nostro consiglio, e che allo stesso tempo dà comunque facoltà ai club che risultano penalizzati da questa soluzione di inoltrare una domanda al Consiglio federale, naturalmente motivandola, affinché venga considerata la situazione salariale come si presentava il 13 marzo 2020.
La Conferenza di conciliazione ha approvato all'unanimità questa proposta di compromesso. Vi chiedo di sostenere le decisioni prese dalla Conferenza di conciliazione.