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Farinelli Alex · Nationalrat · 2021-03-10

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-03-10

Wortprotokoll

Ancora una volta siamo di fronte ad una iniziativa estrema che fatica a distinguere la teoria dalla realtà. Tutti o quantomeno la maggioranza delle persone sono d'accordo sul fatto che la sperimentazione su esseri viventi debba essere proporzionata, controllata e soggetta ad alcune regole. Tuttavia la sperimentazione deve rimanere possibile, per cui bisogna evitare di porre ostacoli che sarebbero di fatto insormontabili.

Proprio in questo periodo di pandemia, cominciato poche settimane prima del licenziamento del messaggio, abbiamo potuto toccare con mano quanto la scienza possa essere efficace ed aiutarci a risolvere i problemi con cui siamo confrontati. Questo però è possibile solo se sono date due condizioni, cioè i mezzi di agire e la libertà del metodo.

Se da un lato chiaramente bisogna disporre dei mezzi finanziari, personali e strutturali - qualcosa su cui la Svizzera non lesina -, dall'altro lato è però necessario garantire la possibilità di lavorare. Nella realtà, moratori, divieti e limitazioni sono però, purtroppo, sempre più all'ordine del giorno. Se è giusto porre delle regole, è altrettanto giusto lasciare una certa libertà d'azione. Non bisogna cullarsi nell'illusione di poter continuare a porre delle limitazioni sempre più stringenti, senza che esso abbia delle conseguenze sul risultato - e ricordiamo che i risultati ottenuti dalla scienza e dalla ricerca spesso significano un aumento del benessere e il miglioramento delle condizioni di vita per milioni di persone.

Torniamo un momento alla situazione pandemica per segnalare che sono stati compiuti esperimenti ampiamente in contrasto con quanto previsto dal testo dell'iniziativa, che di fatto non prevede alcuna eccezione.

Se ci attenessimo al massimalismo di chi ritiene che oggi ciò che abbiamo - e anche la rapidità con cui raggiungiamo gli obiettivi -, sia a livello tecnico sia a livello di conoscenze, non sia correlato alla possibilità di sperimentazione, non avremmo né vaccini né terapie ma solo morti e sofferenza.

No, iniziative estreme come questa vanno fermamente respinte nell'interesse generale. Questo con la consapevolezza che non si tratta di staccare un assegno in bianco a dei pazzi ma semplicemente di permettere alla scienza di servire la società e il suo progresso.