Gysin Greta · Nationalrat · 2021-06-02
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2021-06-02
Wortprotokoll
La Svizzera è rimasta una delle poche democrazie occidentali che non ha alcuna regola o legge a livello federale riguardo il finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali e di votazione. Sappiamo però tutti che aziende, associazioni e privati partecipano attivamente al processo politico, talvolta con somme di denaro molto ingenti. In genere non lo fanno per filantropia ma per difendere interessi particolari. Non è un male, fa parte del sistema, ma imporrebbe trasparenza sull'entità e sulla provenienza dei fondi. Le cittadine e i cittadini hanno il diritto di avere informazioni su chi finanzia, e con quali somme, le campagne politiche, i partiti e i candidati in vista delle elezioni, perché[NB]i[NB]soldi[NB]contano[NB]anche in politica e possono fare la differenza.
L'iniziativa che discutiamo oggi vuole correggere proprio questo difetto del nostro sistema politico. Non proibisce l'accettazione di donazioni nelle campagne elettorali e referendarie, chiede però che chi investe molto denaro in una campagna elettorale o di votazione lo faccia alla luce del sole. La trasparenza nel finanziamento della politica non è solo e sempre più uno standard riconosciuto a livello internazionale. Anche in Svizzera la consapevolezza che trasparenza e democrazia debbano andare di pari passo cresce sempre più - varie iniziative a livello cantonale e comunale lo dimostrano.
I Verdi da sempre sostengono questo principio ed è per questo che insieme ad altri alleati abbiamo lanciato l'iniziativa sulla trasparenza che oggi discutiamo. È un'iniziativa che prevede dei limiti veramente molto ragionevoli, rispettivamente di 100[NB]000 e 10[NB]000 franchi - non sono bruscolini.
Dall'iniziativa è nato il controprogetto che abbiamo appena discusso. Rimane da appianare una divergenza con la Camera alta ma il progetto nel complesso è una buona soluzione di compromesso. Non soddisfa completamente la nostra sete di trasparenza ma siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto perché è comunque un primo passo nella giusta direzione. Tuttavia, l'iniziativa è meglio del controprogetto e oggi, pur consapevoli che probabilmente verrà ritirata, a nome del Gruppo dei Verdi vi invito a sostenere la raccomandazione di [PAGE 954] voto della minoranza commissionale e quindi l'accettazione dell'iniziativa popolare.
Chi anziché accendere la luce preferisce starsene al buio alimenta soltanto il sospetto che abbia qualcosa da nascondere, e questo non può certo essere il nostro obiettivo, questo non è un bene per la nostra democrazia.