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Storni Bruno · Nationalrat · 2021-06-03

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2021-06-03

Wortprotokoll

Oggi, a più di cinque anni dalla sua presentazione al Gran Consiglio, l'iniziativa cantonale 17.304, "Strade più sicure subito", arriva per accettazione al Consiglio nazionale.

L'argomento non ha però perso d'attualità, anzi, l'innovazione nei sistemi di sicurezza dei mezzi pesanti è in continua evoluzione proprio nello spirito dell'iniziativa che chiede maggior sicurezza.

Se nel 2016 l'iniziativa chiedeva di concedere l'accesso ai nostri valichi e tunnel alpini solo ai mezzi pesanti dotati di sistemi di sicurezza obbligatori dal 2015, il lavoro in commissione ha portato a migliorare la proposta con un obiettivo dinamico.

Quanto possano essere tragiche le conseguenze di incidenti causati da mezzi pesanti l'abbiamo visto l'anno seguente la presentazione dell'iniziativa, quando a Quinto, per un colpo di sonno dell'autista, un camion ha tamponato ad alta velocità un'autovettura ferma in colonna, schiacciandola contro il mezzo pesante che la precedeva e uccidendo tutti e quattro gli occupanti, una giovane coppia con i loro due figli. Altre tragedie simili hanno fatto vittime anche tra gli autisti dei mezzi pesanti. Sono incidenti che un camion dotato di sistema di frenata d'emergenza avrebbe evitato. Chi lavora professionalmente al volante di un mezzo pesante può sbagliare, è [PAGE 1032] umano, ma le conseguenze possono essere molto pesanti. L'innovazione tecnologica permette di aumentare la sicurezza. Abbiamo una responsabilità anche nei confronti degli autisti dotandoli di mezzi adeguati.

La maggioranza della commissione propone di entrare in materia e di assecondare la richiesta avanzata nell'iniziativa cantonale ticinese attraverso una modifica della legge federale sulla circolazione stradale affinché, sulle strade di transito nella regione alpina, gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di cose o persone siano assoggettati a standard minimi per l'equipaggiamento di sistemi di assistenza per la sicurezza atti a ridurre gli incidenti.

Per determinati trasporti non transfrontalieri il Consiglio federale potrà fissare un termine di attuazione più lungo.

Nel dettaglio, la commissione propone un nuovo articolo 45a che al capoverso 1 definisce obbligatori soltanto i sistemi di assistenza a scopo di sicurezza che contribuiscono di fatto a ridurre gli incidenti. Fra questi rientrano tutti gli strumenti digitali che non solo allertano il conducente, ma in caso di emergenza intervengono anche sui comandi, evitando tamponamenti, scontri frontali o laterali. Si considera che i sistemi di assistenza obbligatori in virtù di norme internazionali siano atti a ridurre gli incidenti. La norma si applicherà a tutti e quattro gli assi di transito della Svizzera definiti nella legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina: San Gottardo, San Bernardino, Sempione e Gran San Bernardo.

Il capoverso 2 prevede che i mezzi pesanti per il trasporto di cose o persone, per i quali non era obbligatorio un sistema di sicurezza al momento dell'approvazione del tipo o del primo esame possono per principio circolare anche se ne sono sprovvisti. Viene limitata però nel tempo l'applicabilità di questo principio: dal momento che un sistema di sicurezza diventa obbligatorio, i veicoli che ne sono sprovvisti possono continuare a circolare per cinque anni sulle strade citate.

Il capoverso 3 definisce che il Consiglio federale potrà prevedere un regime speciale, sotto forma di un termine transitorio più lungo, per i trasporti non transfrontalieri attraverso le Alpi, particolarmente importanti per l'economia della Svizzera meridionale e del Vallese, nonché per i viaggi a vuoto direttamente correlati a tali trasporti. Una minoranza della commissione chiede la cancellazione di questa possibilità di regime speciale. La maggioranza della commissione vi chiede di confermare il capoverso 3 ritenendo che il regime speciale possa essere necessario per garantire l'approvvigionamento delle regioni periferiche. Considerando anche che non si tratta di viaggi di lunga durata, gli autisti sono meno esposti a rischio di affaticamento. In questo senso, delegare una certa flessibilità al Consiglio federale è sostenibile.

In conclusione, ricordo che introducendo standard minimi di sicurezza nel transito alpino favoriamo sia l'uso di veicoli più moderni che il trasferimento del traffico pesante sulla rotaia, con ripercussioni positive sia per la sicurezza che per l'ambiente.