Farinelli Alex · Nationalrat · 2021-06-07
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-06-07
Wortprotokoll
In questo intervento mi occuperò sia dell'entrata in materia che delle proposte di minoranza.
La maggioranza della Commissione delle finanze propone al Consiglio nazionale con 18 voti favorevoli e 7 astensioni di approvare la prima aggiunta al preventivo 2021. Come già in passato, la maggior parte dei crediti, di complessivi 3,5 miliardi di franchi, sono legati alla gestione della pandemia di Covid-19.
Entro nel dettaglio delle proposte dove vi sono delle minoranze.
Per cominciare, riguardo il finanziamento dei test Covid-19 da parte della Confederazione: qui abbiamo il credito supplementare più grande, pari a 2,4 miliardi di franchi. Come ha detto il mio collega, il Parlamento ha già approvato in passato 1,3 miliardi nel bilancio ordinario a cui oggi si aggiungono 1,2 miliardi supplementari da contabilizzare come spesa complessiva straordinaria. La Confederazione intende inoltre sostenere i cantoni nell'offensiva dei test con 64 milioni di franchi. Due minoranze propongono di stralciare il finanziamento iniziale per l'esecuzione ripetuta dei test nei cantoni per un importo di 112,6 milioni di franchi rispettivamente quello previsto per i test autodiagnostici. La maggioranza della Commissione delle finanze ritiene che in questo momento ancora delicato tutti gli strumenti debbano essere messi in campo e quindi, rispettivamente con 17 voti contro 8 e 18 voti contro 7, ha rifiutato le richieste ora avanzate nelle proposte di minoranza Guggisberg e Nicolet.
In merito alle vaccinazioni ci sono state due discussioni, una legata al programma internazionale di aiuto ai paesi in difficoltà e l'altra legata all'approvvigionamento interno. Con un credito complessivo di 300 milioni di franchi, di cui 226 milioni aggiuntivi, il Consiglio federale chiede di sostenere l'iniziativa globale "Access to Covid-19 Tools Accelerator". Fondamentalmente è un contributo alla lotta contro la pandemia nei paesi in via di sviluppo. È un principio che non è messo in discussione da nessuno, ma ora una minoranza Guggisberg chiede che il contributo sia dedotto dal budget del DFAE, mentre una minoranza Friedl Claudia chiede invece che questo contributo destinato ai cento paesi dove non sono state ancora somministrate praticamente alcune dosi di vaccino, venga triplicato portandolo a 900 milioni di franchi; in commissione, richieste analoghe sono state respinte rispettivamente con 18 voti contro 7 e 14 voti contro 11. In questo caso la maggioranza della commissione, non sostenendo questo aumento di credito, ha ritenuto che anche la situazione finanziaria della Confederazione debba essere tenuta in considerazione.
La seconda discussione riguardante le vaccinazioni invece concerneva l'approvvigionamento del nostro paese per prepararsi a quello che potrebbe essere lo sviluppo della pandemia alla fine di quest'anno rispettivamente nel 2022. In questo senso, di fronte ad una situazione che dal profilo vaccinale è sicuramente positiva, è necessario prepararsi a eventuali richiami rispettivamente vaccinazioni a copertura di nuove varianti. A questo scopo è stato chiesto un credito di impegno di 600 milioni di franchi: ci permetterebbe di siglare contratti di fornitura di 35 milioni di dosi con tre produttori, in maniera da garantirsi un accesso sicuro e massiccio di vaccini. La maggioranza della vostra commissione ritiene che questa strategia sia condivisibile e che permetta di evitare pericolose e costose riesplosioni di focolai che sarebbero estremamente dannose. In questo senso vi invita con 18 voti contro 7 a rigettare la minoranza Sollberger. A titolo di paragone va ricordato che ogni giorno di chiusura dell'economia, costa alla Svizzera circa 150 milioni di franchi.
L'ultima minoranza, la minoranza Munz, chiede in merito al contributo di 5 milioni di franchi della Confederazione per il restauro della caserma della Guardia svizzera pontificia in Vaticano che il contributo sia vincolato a relativi oneri di sostenibilità e l'utilizzazione di energie rinnovabili. Una richiesta analoga è stata respinta con 14 voti contro 11 in commissione in quanto non si ritiene che debbano essere poste delle condizioni, tenuto conto del fatto che quello svizzero è solo uno dei contributi.
A complemento del quadro vi sono i crediti supplementari richiesti ma non contestati. Nella sessione primaverile il Parlamento ha sancito nella legge Covid-19 uno scudo protettivo per gli eventi. A questo scopo sono stati inseriti 90 milioni di franchi come credito budgetario e 150 milioni come credito d'impegno. La commissione ha ritenuto inoltre che nell'applicazione dell'ordinanza sia indispensabile chiarire bene quale sia il limite massimo di visitatori alle fiere e non farlo dipendere dalle disposizioni dell'ordinanza Covid-19 - situazione particolare che può essere modificata a seconda della situazione e che porterebbe un'incertezza del diritto.
In aggiunta a ciò, sempre legato alla pandemia, si è ritenuto di mettere a disposizione 100 milioni di franchi come credito d'impegno per le nuove terapie che oggi non sono ancora coperte dalle casse malati, di cui 60 milioni già approvati e liberati dalla Delegazione delle finanze, e 50 milioni, di cui 30 milioni già approvati dalla Delegazione delle finanze per quanto riguarda l'anticipo che la Confederazione potrebbe mettere per la produzione dello sviluppo di farmaci inerenti il Covid-19.
Il Consiglio federale propone inoltre altri due crediti d'impegno. È prevista un aumento di 80 milioni di franchi per quanto riguarda il credito di aiuto finanziario per la custodia supplementare dei bambini e un credito budgetario di 17 milioni di franchi per il programma Dazit che avanza più velocemente del previsto.
In conclusione, si rimarca come, se ora approvate tutte queste richieste, le risorse finanziarie per le misure anti-Corona per quest'anno aumenteranno dai 21,4 miliardi di franchi già approvati a un totale di 24,6 miliardi di franchi.