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Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-06-08

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-06-08

Wortprotokoll

L'iniziativa parlamentare Barrile la si può definire un perfetto esempio di cavallo di Troia. Affronta un problema marginale, minimizza gli effetti e apre un varco importante nel ricongiungimento familiare.

L'eccessivo aumento dell'immigrazione in Svizzera registrata negli ultimi tredici anni, un milione di persone, ha provocato una serie di problematiche non trascurabili: la pressione sui salari dei lavoratori svizzeri, l'aumento del traffico sulle nostre strade, gli affollamenti dei mezzi pubblici, la necessità, inoltre, di costruire nuove infrastrutture per soddisfare i bisogni della popolazione, nonché costi eccessivi nel settore sociale, settore spesso abusato proprio dalle persone giunte nel nostro paese grazie al ricongiungimento familiare.

I dati parlano chiarissimo: il 27,5 per cento degli immigrati, cioè quasi un immigrato su tre, è venuto nel nostro paese grazie al ricongiungimento familiare. Mediamente sono più di 10[NB]000 le persone che ogni anno raggiungono il nostro paese. Il 20 per cento di esse ha raggiunto parenti con nazionalità svizzera, a dimostrazione che il tema proposto nell'iniziativa Barrile sia marginale.

L'obiettivo nemmeno troppo velato della sinistra e delle varie associazioni che si impegnano per favorire l'immigrazione attraverso qualsiasi canale è chiaro, è palese. La scelta è politica, e per questo vi invito a chiedervi se vogliamo davvero incrementare ulteriormente l'immigrazione, accettando soprattutto persone che non vengono nel nostro paese per lavorarci e quindi non provvedono ai propri bisogni personali, e se vogliamo davvero assumerci la responsabilità di mettere ulteriormente sotto pressione le nostre assicurazioni sociali, a discapito dei cittadini svizzeri che dovrebbero avere la certezza, qualora ne avessero la necessità, di poter beneficiare di un sistema sociale solido ed affidabile.

Ritorno a ribadire che questa decisione rimane politica e non giuridica. Infatti, anche l'autore dell'iniziativa sostiene che "spetterebbe al legislatore eliminare la disparità di trattamento mediante una corrispondente modifica".

Questo a conferma che la decisione sia di competenza del Parlamento, come quella di non far entrare questo cavallo di Troia nel contesto del ricongiungimento familiare. Una decisione nell'altro senso causerebbe un importante aumento dell'immigrazione, un ulteriore aumento dei costi sociali e la fragilizzazione del relativo sistema.

Invito dunque il Consiglio nazionale a non voler dare seguito a questa iniziativa parlamentare e a voler seguire l'indicazione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati che ha rigettato l'iniziativa.