Giacometti Anna · Nationalrat · 2021-09-14
Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2021-09-14
Wortprotokoll
La vostra Commissione della politica estera, riunitasi il 24 giugno 2021, ha discusso la modifica della legge federale sulle misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo, proposta dal Consiglio federale con il messaggio del 13 dicembre 2019.
La creazione di un'istituzione nazionale per i diritti umani (INDU), in Svizzera figura da tempo nell'agenda politica. Dal[NB]2011 esiste come progetto pilota a tempo determinato il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU). Una valutazione esterna ha confermato l'utilità di un'istituzione nazionale per i diritti umani per la Svizzera. Il disegno di legge prevede di tramutare il progetto pilota in un'INDU permanente come ente di diritto pubblico. Questo modello tiene conto sia dei risultati della procedura di consultazione, sia delle direttive dell'ONU.
Come per il progetto pilota, è previsto che la Confederazione sostenga l'INDU con un contributo finanziario di un milione di franchi all'anno. Il Consiglio federale chiede ai cantoni di farsi carico dei costi infrastrutturali che ammonteranno a un altro milione di franchi all'anno. L'INDU dovrà inoltre avere sede in una o più università e potrà fatturare, come finora, i suoi servizi ad autorità e attori privati.
Il finanziamento totale annuo dell'INDU ammonterà così a 2,5 milioni di franchi.
I compiti dell'INDU sono elencati nella legge e corrispondono a quelli svolti finora dal CSDU: informazione e documentazione, ricerca, consulenza, promozione del dialogo e della cooperazione, educazione ai diritti dell'uomo, sensibilizzazione e scambi internazionali. Nell'adempimento dei propri compiti, l'INDU è indipendente. Non svolge compiti che sono di competenza dell'amministrazione. Non accetta azioni individuali e non esercita funzioni di vigilanza o di mediazione.
Con l'INDU, la Svizzera potrà rafforzare il proprio impegno a favore dei diritti umani, la cui tutela è sancita anche dalla Costituzione federale. Oltre 120 Paesi, compresi quasi tutti quelli europei, sono già dotati di un'istituzione di questo genere.
Alcuni membri della vostra commissione hanno espresso dei dubbi in merito al finanziamento da parte della Confederazione, ritenuto insufficiente per svolgere i compiti secondo i Principi di Parigi e raggiungere così lo status A.
L'8 giugno 2021 il Consiglio degli Stati ha approvato il disegno di legge del Consiglio federale, apportando alcune modifiche che sono riportate nel paragramma, con 34 voti a favore, 7 voti contrari e 2 astensioni.
La vostra Commissione della politica estera ha deciso l'entrata in materia con 19 voti a favore, 5 voti contrari e 0 astensioni.
Premessa l'entrata in materia, nella deliberazione di dettaglio si discuteranno tre proposte di minoranza: la minoranza Estermann all'articolo 10a capoverso 2, la minoranza Schneider-Schneiter all'articolo 10b capoverso 1 e la minoranza Molina all'articolo 10c capoverso 3.
A nome della vostra Commissione della politica estera, vi chiedo di respingere la proposta di minoranza Estermann e di approvare l'entrata in materia.