Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2021-09-22
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-09-22
Wortprotokoll
L'argomento oggi è Frontex. Per la sicurezza dell'Europa e di conseguenza del nostro paese è fondamentale che il sistema Schengen-Dublino funzioni bene. La protezione continua ed efficace delle frontiere esterne è dunque un elemento cardine della nostra politica di sicurezza. Nella lotta alla criminalità transfrontaliera, argomento di primo piano, il funzionamento dello scambio d'informazione all'interno dello spazio Schengen gioca un ruolo sempre più importante.
I tempi evolvono e le minacce e quindi anche le esigenze cambiano continuamente. Si crea dunque la necessità di implementare una revisione del regolamento UE del 2019 relativo all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, detta Frontex. La necessità di questo adattamento nasce dalle lacune verificatesi a livello finanziario, di risorse umane e di attrezzature tecniche; sono lacune che hanno compromesso l'efficacia del lavoro di Frontex negli ultimi anni.
In sintesi, questi sono gli obbiettivi del nuovo regolamento: un controllo più efficiente delle frontiere esterne, una migliore gestione delle sfide migratorie, migliorare la collaborazione con gli Stati terzi e migliorare il rispetto del principio di solidarietà e dei diritti umani. Occorre far notare che la partecipazione a Frontex della Svizzera non contrasta con i nostri principi di neutralità.
Le implicazioni per la Svizzera sono le seguenti: a livello di personale si prevede entro il 2027 un aumento passando dalle attuali 24 persone a un impiego massimo annuale di 39 persone. A livello finanziario, si stima che il contributo della Confederazione, dagli attuali 24 milioni di franchi all'anno, passerà a 60 milioni di franchi entro il 2027.
Il progetto in discussione si scinde in due parti: la prima riguarda una modifica della legge sull'asilo, la seconda il decreto federale relativo allo sviluppo dell'acquis di Schengen.
Il Consiglio degli Stati ha trattato il progetto il 9 giugno di quest'anno e lo ha approvato con 30 voti contro 14.
La nostra commissione ha trattato l'oggetto il 22 giugno 2021. Dapprima abbiamo dibattuto sull'entrata in materia delle due parti del progetto in modo congiunto. Mentre per l'entrata in materia sulla modifica della legge sull'asilo la commissione ha deciso senza opposizioni, per il decreto federale relativo allo sviluppo dell'acquis di Schengen non è stato così. Infatti, ora una minoranza Fivaz Fabien chiede la non entrata in materia, per la principale motivazione che troppo spesso Frontex non rispetta i diritti fondamentali nella gestione dei migranti; e in più le procedure del disbrigo delle richieste di asilo non vengono svolte in modo corretto. [PAGE 1791]
In questo contesto occorre ammettere che la gestione di Frontex ha dei punti critici che bisogna migliorare. Ecco lo scopo di questo ulteriore sviluppo che comporterà un maggiore impiego di mezzi. Non dobbiamo dimenticare che la Svizzera ha aderito a Schengen attraverso un voto popolare e che da allora ci siamo già adattati per ben 300 volte con cambiamenti di leggi e ordinanze. Non dobbiamo dunque perdere di vista che il principale obbiettivo di Schengen e Frontex è la lotta alla criminalità transfrontaliera.
Attraverso il sistema d'informazione Schengen è possibile contrastare in modo efficace, oltre che la minaccia del terrorismo, il traffico illecito di persone e di droga nonché il riciclaggio di denaro sporco.
La commissione, con 19 voti contro 2 e 2 astensioni, ha deciso l'entrata in materia anche sul decreto federale sull'ulteriore sviluppo di Schengen, respingendo la relativa proposta di non entrata in materia. Vi preghiamo di seguire la maggioranza della commissione.
Si passa alla deliberazione di dettaglio. Sulla prima parte del progetto, che riguarda le modifiche della legge sull'asilo, la commissione si allinea all'unanimità alle decisioni del Consiglio degli Stati.
Sul decreto federale relativo allo sviluppo dell'acquis di Schengen vi sono invece due minoranze: all'articolo 1a, una proposta Seiler Graf intende imporre al Consiglio federale l'accoglienza di un minimo di 4000 rifugiati negli anni 2022 e 2023 nell'ambito del programma di reinsediamento, detto resettlement. Senza dubbio Frontex, essendo sul confine esterno, ha inevitabilmente a che fare con i flussi di migranti. Ma il suo obbiettivo principale è la salvaguardia della sicurezza dei suoi paesi membri. Frontex non è e non può essere vista come una soluzione al complesso problema migratorio. Inoltre, oggi il contingente di accoglienza elaborato dal Consiglio federale in stretta collaborazione con i cantoni varia tra i 1500 e 2000 profughi ogni due anni. Un'eventuale modifica deve essere concordata in modo armonioso con i cantoni. In principio si può pensare che la Svizzera potrebbe fare di più nella problematica migratoria, ma non è questo il contesto opportuno per condurre un dibattito su questo tema. La commissione ha dunque deciso di respingere la relativa proposta con 14 voti contro 9 e ora chiede di fare lo stesso con la proposta Seiler Graf.
All'articolo 127a del Codice penale, la proposta di minoranza Molina chiede di punire penalmente chi con la violenza o con la minaccia di violenza vuole impedire a una persona di richiedere asilo in Svizzera o in un paese associato a Schengen. Questo tema è già regolato dal nostro Codice penale che ovviamente è applicabile sul territorio svizzero e che copre già in modo sufficiente questa spiacevole situazione. La commissione, con 15 voti contro 7, ha deciso di respingere questa richiesta e vi chiede ora di fare lo stesso con la proposta di minoranza Molina.
Infine, sul voto complessivo la commissione ha deciso con 15 voti contro 8 e 2 astensioni di approvare il progetto nel suo insieme, in aderenza con il Consiglio degli Stati.