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Storni Bruno · Nationalrat · 2021-09-30

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2021-09-30

Wortprotokoll

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati, tramite mozione approvata dal Consiglio degli Stati e al fine di garantire un servizio pubblico efficace, propone di incaricare il Consiglio federale di presentare al Parlamento una legge sulla gestione politica e l'alta vigilanza delle imprese con mandato di servizio universale.

Lo scorso 30 agosto, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale ha discusso la mozione come pure, in adempimento del postulato Abate 18.4274, il rapporto "Strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale per le unità rese autonome della Confederazione", approvando la mozione con 13 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astensioni.

La maggioranza della CTT sostiene quindi la mozione 20.4328, "Rafforzare il servizio pubblico", ritenendo necessario un maggior coinvolgimento parlamentare nella gestione strategica e nella supervisione delle imprese di servizio pubblico. Sappiamo tutti cosa è successo nell'ultimo decennio con diverse ex regie federali. Fatti a volte sconcertanti ma anche impostazioni di fondo eccessivamente aziendali che non considerano la particolare struttura del nostro paese; fatti che hanno sollevato non solo discussioni ma concreti atti parlamentari che ruotavano attorno al tema del governo d'impresa fino alle strategie del proprietario - vedi il postulato Abate, nel quale si chiede di definire chiaramente obiettivi aziendali, economici, politici e sociali.

Ricordo che i servizi di base o universali creati e sviluppati nel corso della storia del nostro paese dalle ex regie, ma ora gestiti da entità autonome, rappresentavano la struttura comune del servizio pubblico svizzero. Si tratta di servizi pubblici che hanno contribuito a creare l'identità del nostro paese, creando coesione nazionale oltre le diversità linguistiche e geografiche. Le PTT o le FFS erano il comune denominatore e orgoglio delle diverse culture del paese.

Con le aziendalizzazioni sull'onda del New Public Management un'importante funzione delle regie federali è sparito a danno della Svizzera periferica dove i servizi pubblici federali avevano creato molti posti di lavoro.

Riprendo, tradotto dal tedesco, quanto detto dal consigliere agli Stati Stefan Engler a difesa della mozione nella Camera dei cantoni: "I servizi di base, come la diversità linguistica, culturale e sociale del nostro paese, formano la nostra immagine e contribuiscono alla coesione del paese."

Ora, a 25 anni dall'inizio delle trasformazioni delle ex regie in società anonime a statuto speciale, alcune correzioni vanno fatte per permettere al Parlamento, come si chiede con la mozione, di partecipare alla gestione politica delle imprese parastatali ed a giocare un ruolo centrale nella definizione del servizio pubblico. Dover continuare a presentare atti parlamentari per chiedere informazioni su decisioni o misfatti e sentirsi rispondere che il Consiglio federale non ha competenze in materia essendo le aziende autonome non è più accettabile né degno di un Parlamento.

È vero, abbiamo aziende dalle tipologie molto diverse che sottostanno già a leggi settoriali. Con la mozione "Rafforzare il servizio pubblico" si vuole definire una legge mantello, senza creare doppioni, che definisca meccanismi di controllo e guida più efficaci per il Parlamento. Questo per meglio impostare anche gli obiettivi politici e sociali necessari alla coesione del paese e non solo aziendali e di profitto di società anonime di Stato. Il servizio pubblico deve considerare l'insieme del paese, utenti e posti di lavoro. Dobbiamo risolvere il conflitto tra il profitto di Stato e il bene comune.

La commissione chiede di approvare la mozione del Consiglio degli Stati "Rafforzare il servizio pubblico".