Storni Bruno · Nationalrat · 2021-11-30
Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2021-11-30
Wortprotokoll
Il Consiglio federale decise lo scorso anno, nell'ambito delle misure di lotta al Covid, di introdurre l'obbligo del telelavoro per le attività professionali e di formazione che lo permettevano. Questa decisione è chiaramente stata seguita da una buona parte della popolazione, ciò che ha portato ad una forte diminuzione dell'uso del trasporto pubblico. La crisi dovuta a Covid ha ridotto fortemente anche gli spostamenti con il trasporto pubblico a scopo turistico e nel tempo libero. Sono condizioni che hanno fatto diminuire di molto le entrate delle imprese di trasporto pubblico sia per il traffico locale regionale che di lunga percorrenza.
Dopo la revoca della decisione sull'obbligo del telelavoro, il trasporto pubblico non ha potuto recuperare il livello della domanda pre Covid, perché chi poteva ha continuato a lavorare on line e perché una certa diffidenza per i luoghi affollati ha indotto molti a non riprendere a muoversi con il trasporto pubblico ma a utilizzare il mezzo proprio, automobile o bicicletta che sia.
Le perdite d'esercizio registrate nel 2020 dalle imprese di trasporto sono state oggetto di un sostegno temporaneo implementato dal Consiglio federale con la legge federale urgente del 25 settembre 2020 sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi Covid. Allora non si poteva prevedere che una nuova ondata della pandemia si sarebbe abbattuta sul nostro paese alla fine del 2020. La seconda ondata ha di nuovo condizionato negativamente l'uso del trasporto pubblico anche per il 2021.
Di conseguenza, anche a seguito di atti parlamentari delle Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha deciso il 1° settembre 2021 di chiedere al Parlamento una proroga della durata di validità di alcune disposizioni della legge federale menzionata.
Il Consiglio federale propone di mantenere per un'ultima volta le misure di sostegno per il 2021 anche per il traffico locale e turistico. Il gruppo socialista sostiene questa decisione che permetterà di evitare situazioni finanziarie molto difficili alle imprese di trasporto pubblico. Imprese che per poter garantire l'offerta di base, come da mandato di prestazioni, hanno finanziato degli investimenti per il materiale rotabile, ma che ora sono di fronte ad una minor utenza e minori entrate, ed a costi fissi nominali anche quando il servizio è fermo.
A fronte degli sviluppi tuttora incerti della situazione, che non vedranno un recupero completo dell'utenza prima del 2023/24, non capiamo perché questo messaggio si limiti al 2021, lasciando esplicitamente l'incombenza finanziaria delle nuove perdite del 2022 a cantoni e comuni. Il gruppo socialista chiede quindi di estendere gli aiuti al 2022 come da proposta di minoranza Pult che vi invitiamo ad accogliere.
Per concludere, ribadisco che il gruppo socialista vuole evitare che la pressione finanziaria sulle imprese di trasporto dovuta a questa crisi venga poi ribaltata sul personale. Ricordiamo che proprio durante la crisi acuta del Covid il personale dei trasporti pubblici ha mantenuto attivo un servizio di rilevanza sistemica per il funzionamento della nostra società. Personale che negli anni precedenti la crisi Covid era stato oggetto di misure di risparmio a fronte di una forte crescita della domanda di trasporto pubblico, vedendo peggiorate le condizioni di lavoro.