Farinelli Alex · Nationalrat · 2021-12-01
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-12-01
Wortprotokoll
Innanzitutto permettetemi d'incominciare questo intervento sul preventivo 2022 e sul supplemento al preventivo 2021 ringraziando l'amministrazione federale, i nostri servizi parlamentari e il consigliere federale per l'ottimo lavoro svolto. Vorrei ringraziare anche i colleghi di commissione per le discussioni comunque sempre costruttive che riusciamo a fare all'interno della nostra commissione e delle nostre sottocommissioni.
La politica finanziaria non può essere d'urgenza nell'ambito della pandemia, ma la pandemia non deve essere la scusa per dimenticarsi di avere una politica finanziaria. Con questa frase può essere riassunto l'approccio che si può avere nei confronti di questo preventivo. È partito in maniera soddisfacente, con circa 600 milioni di surplus, e poi peggiorato progressivamente, arrivando a scrivere nell'arco di pochi mesi un risultato leggermente positivo, dovuto però al fatto che più di 2 miliardi di franchi sono stati posti a carico delle spese straordinarie per restare nei parametri del freno all'indebitamento.
Per onestà intellettuale va detto che anche il Parlamento ci ha messo del suo, aggiungendo alcune piccole voci. Tuttavia è vero che i grossi aumenti riguardano questioni legate alla manutenzione e alla realizzazione di investimenti, quindi quantomeno qualcosa che andrà a beneficio della collettività per molto tempo e su cui a nostro avviso non è meglio lesinare.
Durante questa sessione prenderemo altre decisioni che potrebbero avere un certo impatto dal profilo finanziario, scelte che potrebbero pesare decisamente molto. Per esempio discuteremo del ritorno alla gratuità dei test Covid generalizzata, misura che potrebbe costare 50 milioni di franchi alla settima o se volete 2 miliardi di franchi all'anno per la Confederazione. Si tratta quindi di una cifra tutt'altro che trascurabile, una cifra su cui i partiti che richiamano all'ordine finanziario dovrebbero interrogarsi quando intendono seguire questa strategia.
Per il gruppo liberale-radicale ci sono però alcuni capisaldi della politica finanziaria che non possono e non devono essere messi in discussione. Il primo è chiaramente il freno all'indebitamento che seppur bistrattato e po' stiracchiato durante questa pandemia non è da mettere in discussione, anzi è proprio da confermare nella sua efficacia. Il secondo riguarda l'abbattimento del debito supplementare dato dalla pandemia, che dovrebbe essere svolto in un orizzonte temporale che vada a non ipotecare le scelte delle generazioni future; altrimenti saremmo di fronte ad un atteggiamento irresponsabile nei loro confronti.
Il terzo è che se in questo momento è chiaro a tutte le forze pragmatiche che non ha senso fare delle manovre di micro-correzione finanziaria, è altrettanto chiaro che quanto prima, o meglio, quando ce lo permetterà la pandemia, dovremo tornare a una gestione finanziaria maggiormente attenta e rispettosa di una tradizione di equilibrio che potremmo definire tipicamente svizzera.
Fatte queste considerazioni, il gruppo liberale-radicale sosterrà il preventivo 2022 e il supplemento al preventivo 2021.