Chiesa Marco · Ständerat · 2021-12-09
Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-12-09
Wortprotokoll
Con la mia proposta vi chiedo di ritornare sulla nostra recente decisione, approvando l'articolo 3 capoverso 8 proposto e confermato con una netta maggioranza da parte dal Consiglio nazionale.
A mio modo di vedere, questo articolo è assolutamente fondamentale. Non si tratta di cambiare le regole del gioco, le regole del nostro federalismo, le regole della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni ma di adattare intelligentemente le risposte alla crisi pandemica, quando queste si sono dimostrate chiaramente insufficienti. Mi riferisco alle capacità del settore ospedaliero ed a una strategia coordinata ma anche consapevole per quanto riguarda l'utilizzo e lo sviluppo delle risorse necessarie a superare una pandemia. È profondamente sbagliato lavorare a compartimenti stagni in questa situazione. È inefficace ed inefficiente rimandarsi la palla tra cantoni e Confederazione, quando il [PAGE 1309] problema che stiamo affrontando è proprio quello citato nell'articolo menzionato.
Negli ultimi due anni ci siamo semplicemente resi conto che i cantoni stavano riducendo le capacità delle strutture sanitarie invece di aumentarle. Non possiamo far finta di nulla in merito al criterio più importante, ossia il numero dei posti in unità intensiva. Pur non avendo cifre affidabili bisogna prendere atto che da più parti si lamenta la mancanza di personale curante. Se invece avessimo iniziato ad affrontare questo problema due anni fa, come richiesto fra l'altro anche dal mio gruppo, questa lacuna sarebbe verosimilmente stata colmata e oggi vi sarebbe più personale formato - o quanto meno avremmo potuto reagire e non semplicemente subire.
Qui c'è da fare uno sforzo, uno sforzo volto a rafforzare e coordinare le attività del settore sanitario. Le giustificazioni del Consiglio federale a mio avviso non convincono. Oggi nessuno può escludere che anche in futuro, magari non nel futuro prossimo, saremo confrontati con nuove sfide sanitarie a causa di mutazioni o altri eventi. La resilienza del settore deve essere garantita, e per raggiungere questo obiettivo ci vuole l'impegno di tutti. Lasciarsi nuovamente sorprendere sarebbe ingiustificabile - errare humanum est, perseverare diabolicum.
Quindi, vi chiedo di sostenere la mia proposta.