Gysin Greta · Nationalrat · 2022-03-03
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2022-03-03
Wortprotokoll
Proprio negli scorsi giorni è stato presentato il nuovo rapporto IPCC sul clima. Il rapporto conferma quelli precedenti: il cambiamento climatico sta avvenendo ad una velocità sempre maggiore e siamo sempre più vicini al punto di non ritorno.
I nostri ghiacciai, con un riscaldamento globale di 1,5 gradi, scompariranno praticamente del tutto. Questo è ormai certo. Ma le conseguenze del cambiamento climatico saranno molto più pesanti e di ben altra portata. Già oggi il cambiamento climatico non è più visibile solo nei modelli matematici degli scienziati. Lo viviamo sulla nostra pelle, nel nostro quotidiano, sull'uscio di casa, e in futuro sarà sempre peggio: incendi boschivi più frequenti e gravi, periodi di siccità più lunghi, eventi meteorologici estremi, afa mortale, inondazioni. L'agricoltura soffrirà, diminuiranno i raccolti ed aumenterà la fame. Il cambiamento climatico minaccia seriamente la vita su buona parte della terra. Porterà miseria, guerre, migliaia e milioni di rifugiati climatici. Sarà una lotta per la sopravvivenza.
A tutti quelli che ora pensano che io stia esagerando dico: andate a leggere i rapporti, fidatevi della scienza e degli scienziati, aprite gli occhi perché chiuderli di fronte alla realtà, per quanto cruda e dura sia, non aiuterà minimamente a risolvere i problemi.
Le rivendicazioni dell'iniziativa "per i ghiacciai" non riprendono altro che ciò che la scienza ci dice da tempo: dobbiamo arrivare al netto zero entro il 2050, o le conseguenze saranno veramente catastrofiche. In realtà, vista l'inerzia della politica climatica e il grande ritardo accumulato, l'obiettivo del netto zero dovrebbe essere raggiunto prima del 2050. Rispetto all'urgenza climatica e alla necessità d'intervenire, l'iniziativa "per i ghiacciai" è quindi in realtà fin troppo moderata. Altro che estrema, collega Marchesi, è estremamente moderata, chiede troppo poco questa iniziativa!
Ogni proposta che indebolisce le rivendicazioni dell'iniziativa è irresponsabile. Lo è il controprogetto del Consiglio federale e della maggioranza commissionale. E lo sono ancora di più tutti quelli che da questo pulpito, ancora oggi, negano l'origine antropica del cambiamento climatico.
Tutti quelli che lo hanno fatto non sono all'altezza della sfida che ci aspetta. È una sfida, quella climatica, che a [PAGE 139] differenza delle tante altre che dobbiamo affrontare non possiamo permetterci di perdere.
Se per qualche irrazionale motivo la scienza climatica non vi convince, lasciatevi almeno convincere dalla realtà bellica di questi giorni. La nostra dipendenza dalle energie fossili ci rende vulnerabili e dipendenti da Stati dispotici e bellicosi, con cui sarebbe meglio non avere nulla in comune. La svolta climatica è urgente anche per questo: per ridurre la dipendenza dall'estero, produrre più energia verde locale, creare posti di lavoro in Svizzera e andare sempre più verso l'indipendenza energetica.
Io sono d'accordo di aumentare il budget per la sicurezza di 2 miliardi di franchi, ma allora aumentiamo il budget per la sicurezza vera, per l'indipendenza energetica dall'estero. Investiamo nelle energie rinnovabili. Investiamo nella svolta climatica. Questi sono 2 miliardi spesi bene, non quelli per aumentare il budget dell'esercito. Quella non è la vera sicurezza. Non è quella la minaccia che dobbiamo affrontare oggi.
Sono cinquant'anni che sappiamo dell'evidenza scientifica del cambiamento climatico, cinquant'anni. Abbiamo fatto troppo poco e abbiamo perso tanto tempo. Forse troppo. Oggi ci troviamo ad un bivio. Possiamo scegliere la strada - scegliamo quella giusta, per i nostri figli e per le future generazioni. Abbiamo la responsabilità di non condannarli ad un vicolo cieco.
Votate sì all'iniziativa "per i ghiacciai"!