Lexipedia

Marchesi Piero · Nationalrat · 2022-03-16

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-03-16

Wortprotokoll

L'obiettivo dell'iniziativa è di introdurre il diritto di voto e di eleggibilità per tutti cittadini svizzeri a partire da 16 anni.

L'autrice dell'iniziativa sottolinea come sia cruciale il coinvolgimento dei giovani nella nostra società anche prima che raggiungano la maggiore età. Dato l'aumento dell'aspettativa di vita e considerando il fatto che molte delle questioni affrontate dalla politica hanno un impatto sulla vita presente e futura delle giovani generazioni, l'autrice dell'iniziativa ritiene che riconoscere il diritto attivo di votare e di candidarsi alle elezioni ai sedicenni, abbassando l'età minima dai 18 ai 16 anni, sia il modo migliore per garantire la loro partecipazione attiva alla nostra società.

L'UDC è contraria a questa iniziativa parlamentare per diversi motivi.

Il primo motivo è che, benché riconosciamo l'esigenza di coinvolgere maggiormente i giovani nell'attività politica, non siamo invece d'accordo sul fatto che la proposta contenuta nell'iniziativa sia il mezzo giusto per farlo. A questo riguardo vi ricordo che vi sono altri strumenti per raggiungere lo scopo prefissato, ad esempio i parlamenti giovanili o i partiti giovanili, che permettono al giovane motivato ma non ancora maggiorenne di acquisire esperienza e di partecipare alla politica del partito o del parlamento dei giovani. Un altro strumento importante è l'educazione civica e l'educazione alla cittadinanza presso la scuola dell'obbligo, attività spesso [PAGE 495] avversate proprio dalla sinistra, come è accaduto ad esempio nel mio cantone, in Ticino.

Ci si potrebbe chiedere perché dire di sì per un diritto e dire di no alla maggior età. Questo è il problema principale: perché si vuole concedere ai giovani più diritti senza però correlarli ai doveri della maggiore età? Sostenendo l'iniziativa daremmo ai giovani la facoltà di decidere, per esempio, sull'entità delle imposte e sulla modifica di alcune leggi che però non toccherebbe loro fino alla maggiore età.

Ci si può inoltre chiedere perché accordare questi diritti ai giovani a partire dai 16 anni e perché no a partire dai 14 o 12 anni. Vi sono giovani che a 14 anni hanno le idee già ben chiare su come funziona il mondo, e hanno anche idee politiche piuttosto profilate. Slegare dunque il diritto di voto dalla maggiore età sarebbe pericoloso, aprirebbe un vaso di Pandora.

L'ultimo elemento da contrapporre all'iniziativa è relativo alla coerenza di chi sostiene queste proposte. Poche settimane fa il popolo svizzero ha decretato il divieto di pubblicità del tabacco per i minorenni. Secondo la retorica utilizzata nella campagna prima del voto bisogna proteggere i giovani da questo tipo di pubblicità. Il popolo, seguendo questa teoria, ha deciso che i minorenni vanno protetti, perché, deduco io, non hanno ancora completa capacità di discernere il buono dal cattivo. E in questo caso per "giovani" si intendeva chiunque non avesse raggiunto la maggiore età ovvero tutti sotto i 18 anni. E allora come la mettiamo? Dovremmo dare ai giovani sotto i 18 anni il diritto di voto, quando poco tempo fa li abbiamo messi sotto tutela?

Per questi motivi, a nome del gruppo dell'UDC vi chiedo di voler classare l'iniziativa.