Gysin Greta · Nationalrat · 2022-06-07
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2022-06-07
Wortprotokoll
La vostra Commissione delle istituzioni politiche, nella sua seduta del 28 gennaio ha discusso l'iniziativa parlamentare Marchesi, "Revoca della cittadinanza svizzera in caso di crimini gravi". L'iniziativa chiede che nel caso di crimini gravi contro la vita e l'integrità della persona, ai cittadini svizzeri che posseggono anche un'altra cittadinanza, venga revocata quella elvetica. Nessuno contesta la gravità di certi crimini, che vanno condannati senza se e senza ma. Nonostante questo una chiara maggioranza commissionale di 18 voti contro 7 vi raccomanda di rigettare l'iniziativa parlamentare.
Innanzitutto è importante sottolineare come esista già oggi la possibilità di revocare la cittadinanza elvetica per crimini e delitti perpetuati contro lo Stato, quindi per quei reati, che hanno un legame con il concetto di cittadinanza; e siamo all'articolo 42 della legge sulla cittadinanza.
Il collega Marchesi chiede di estendere questa possibilità a reati gravi contro l'integrità della persona. A mente della maggioranza commissionale questi reati soggiacciono al diritto penale e non al diritto in materia di cittadinanza. Sono due ambiti che non vanno confusi e che è giusto tenere ben distinti. Se si dovesse fondere questi ambiti, optando per un chiaro cambiamento di paradigma, sarebbe poi difficile determinare quali crimini e delitti debbano portare alla revoca della cittadinanza.
Nell'iniziativa si parla di "crimini gravi contro la vita e l'integrità delle persone", una nozione che però non esiste nella legislazione attuale. Se con questi crimini si intendono quelli che causano danni e conseguenze permanenti alla vittima, rientrerebbe in questo ambito ad esempio anche l'eutanasia attiva diretta. Una definizione di questi reati sarebbe certamente molto difficile.
Se anche non ci fossero tutti questi problemi di coerenza legislativa e di definizione, rimane in ogni caso il problema del facile aggiramento della norma, attraverso la rinuncia della doppia cittadinanza. Di fatto, se anche venisse concretizzata questa iniziativa, praticamente non porterebbe quindi a nessun cambiamento.
Per tutti questi motivi, la maggioranza commissionale, con 18 voti contro 7, vi invita a respingere l'iniziativa parlamentare Marchesi.