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Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2022-06-08

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-06-08

Wortprotokoll

Questa mozione è stata presentata due anni fa. Nel frattempo, come sappiamo, le cose sono cambiate rapidamente, anche a livello internazionale. La mozione metteva l'accento sull'importanza di poter proseguire anche in futuro con i rimpatri Dublino che sono particolarmente importanti per il Ticino, confrontato con i flussi migratori dall'Italia. Ai tempi dell'inoltro della mozione era recente il cambiamento di orientamento politico dell'Italia, la quale dopo un periodo di porte chiuse all'immigrazione clandestina le aveva riaperte. Il simile cambiamento di rotta accompagnato da un indebolimento o addirittura accantonamento dei rinvii Dublino, avrebbe avuto conseguenze molto gravi per la Svizzera. [PAGE 1007]

Il principio della responsabilità dello Stato dove viene presentata la prima domanda d'asilo deve pertanto essere mantenuto. A due anni di distanza risulta essere ancora così. È evidente che senza il sistema dei rinvii Dublino l'accordo di Schengen sarebbe insostenibile per il nostro paese, il quale dovrebbe di conseguenza sospenderne l'applicazione. Del resto sappiamo che ci sono anche vari Stati membri dell'UE che all'occorrenza sospendono l'applicazione di Schengen.

Di recente, il 15 maggio, il popolo svizzero ha approvato con larga maggioranza, con il 71,5 per cento di voti favorevoli, l'adeguamento della partecipazione svizzera a Frontex, ovvero il sistema di controllo delle frontiere esterne allo spazio Schengen. Difendere i confini esterni dello spazio Schengen è ovviamente importante, ma ciò non toglie tuttavia che anche i controlli dei confini nazionali devono essere potenziati, perché una cosa non esclude l'altra.

L'amplissimo consenso scaturito dalla votazione su Frontex dimostra il desiderio della popolazione di fermare l'immigrazione clandestina. Questo è un problema che è destinato ad acuirsi sempre di più, anche alla luce della situazione geopolitica attuale, cioè della guerra in Ucraina, con tutte le conseguenze che ne deriveranno, anche per quello che riguarda immigranti in arrivo da altri paesi.

Pur non essendo direttamente tema di questa mozione - ma di altre sì, approfitto per tornare brevemente sulla questione dei centri asilanti al di fuori dell'Europa. La Danimarca, Stato membro dell'Unione europea, già l'anno scorso ha annunciato un progetto di questo tipo. Il governo britannico ha fatto la stessa cosa le scorse settimane. Secondo il piano inglese, gli asilanti che attraversano la Manica, verrebbero alloggiati in centri costruiti in Ruanda durante lo svolgimento della procedura. Resterebbero lì anche nel caso in cui le loro domande dovessero essere accolte. Si tratta di modelli interessanti anche per la Svizzera. Il nostro paese li dovrebbe non solo esaminare ma anche seguire.

Con le considerazioni che precedono, ritiro la mozione. - Die Motion ist zurückgezogen.