Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2022-06-08
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-06-08
Wortprotokoll
Questa mozione è imparentata con la mozione 20.4124 su cui sono intervenuto in precedenza. Anch'essa data di due anni fa. Partiva dalla constatazione che parecchi pericolosi terroristi, autori di omicidio e di stragi, sono arrivati in Europa immigrando clandestinamente dall'Italia. L'Italia per un certo periodo ha chiuso i propri porti all'immigrazione clandestina. A seguito di cambiamenti nel governo ed anche di governo i porti sono però stati riaperti, e gran parte delle misure di contenimento dell'immigrazione sono state abrogate dai nuovi responsabili politici italiani.
La chiusura dei porti italiani così come altre misure che in genere non piacciono alle maggioranze politiche, come ad esempio le barriere sul confine dell'Ungheria, servono però ad incrementare la sicurezza interna dello spazio Schengen. Pertanto tutti quanti si trovano all'interno dello spazio Schengen e traggono beneficio, compresa la Svizzera. La recente votazione su Frontex conferma la volontà dei cittadini elvetici di aumentare la sicurezza dei confini esterni dello spazio Schengen, visto che volenti o nolenti la Svizzera ne fa parte.
Il 15 maggio, lo sappiamo, l'adeguamento alla partecipazione svizzera a Frontex è stato approvato con il 71,5 per cento dei voti. Gli argomenti dei contrari che dipingevano il controllo dei confini come un atto al limite del calunnioso e in ogni caso moralmente riprovevole, sono stati respinti. Questo significa che i cittadini svizzeri vogliono confini sicuri. Non c'è motivo per ritenere che questa volontà non si riferisca anche ai confini nazionali.
La chiusura dei porti italiani, quando era in vigore, serviva anche a evitare l'arrivo di terroristi camuffati da migranti. È vero che il popolo svizzero ha nel recente passato approvato la nuova legge contro il terrorismo che prevede una serie di misure che il Consiglio federale indica nella sua presa di posizione su questa mozione. Da notare è che i contrari a questa legge sono gli stessi che si sono opposti a Frontex, e per i medesimi motivi. Però una cosa non esclude l'altra, il voto del 15 maggio lo dimostra. Non è perché la nuova legge sul terrorismo è stata approvata in votazione popolare che bisogna dedurne un'autorizzazione a trascurare la sicurezza ai confini.
Perché con il recente sì popolare per Frontex i cittadini svizzeri hanno dato un segnale di appoggio chiarissimo alla sicurezza esterna dei confini dello spazio Schengen. Sulla scorta di questo risultato, a mio avviso è legittimo che la Svizzera chieda all'Italia di tornare alla sua politica di chiusura dei porti, questo anche in considerazione del fatto che in conseguenza alla guerra in Ucraina si metteranno in movimento anche altre persone. Visto che nasceranno altri flussi migratori, in particolare nel sud del mondo, è giustificato, come già sostenuto nell'intervento alla mozione 20.4124, un potenziamento della sicurezza dei confini nazionali. Questo tanto più che il progetto DAZIT solleva al proposito degli interrogativi, perlomeno per quanto riguarda il confine sud. Come detto, le misure previste dalla nuova legge contro il terrorismo non escludono dei provvedimenti ai confini nazionali e men che meno ai confini dello spazio Schengen. La complementarietà delle misure è senz'altro possibile ed anzi necessaria.
Per questo motivo vi invito a sostenere la mozione.