Marchesi Piero · Nationalrat · 2022-06-15
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-06-15
Wortprotokoll
Basandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, l'autrice dell'iniziativa parlamentare propone di modificare le basi legali in modo tale che, di norma, l'accesso ai documenti ufficiali non sia soggetto a emolumenti, e la riscossione di emolumenti per accedere a documenti ufficiali avvenga solo in casi eccezionali motivati, ovvero quando le spese amministrative non sono in un rapporto ragionevole con l'interesse pubblico.
Il 15 marzo 2021 il nostro Consiglio ha approvato l'iniziativa parlamentare con 136 voti contro 54. Il plenum ha deciso, con 121 voti contro 68, che la tassa massima doveva essere di 2000 franchi e il richiedente doveva essere informato in merito in anticipo.
Il dibattito al Consiglio degli Stati, tenutosi il 10 giugno del 2021, ha portato al rigetto dell'iniziativa parlamentare, più precisamente con 21 voti contro 16 e 3 astensioni.
Il 27 settembre del 2021 il Consiglio nazionale ha ribadito, con 132 voti contro 47 e 1 astensione, che l'accesso ai documenti ufficiali doveva essere garantito. La Camera del popolo ha così approvato l'entrata in materia sulla legge sulla trasparenza.
Il 1° dicembre dello scorso anno il Consiglio degli Stati si è nuovamente occupato dell'iniziativa parlamentare e ha di fatto cambiato opinione, approvando l'entrata in materia con 25 voti contro 18 su un progetto, potremmo dire, del nostro Consiglio. Il 7 marzo scorso lo stesso Consiglio ha deciso di stralciare dalla legge qualsiasi riferimento ad un tetto massimo, di 2000 franchi nella fattispecie, per eventuali emolumenti dovuti dal richiedente per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale. Di fatto, il cittadino richiedente non avrà più un tetto massimo di spesa, ma pagherà, qualora superi i 2000 franchi, i costi vivi.
Questa è la divergenza tra le due Camere. Nella nostra abbiamo definito un tetto massimo di 2000 mila franchi a carico del richiedente, dunque del cittadino. Agli Stati hanno eliminato invece il tetto massimo.
Con 15 voti contro 8 la Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale propone al nostro Consiglio di mantenere la propria versione e di stabilire quindi un emolumento massimo. Il principio dell'esenzione da tasse non deve poter essere eluso.