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Chiesa Marco · Ständerat · 2023-03-07

Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-03-07

Wortprotokoll

Con 5 voti contro 5 e 3 astensioni e con il voto decisivo del presidente, la commissione ha respinto, nella votazione sul complesso, il disegno di legge federale sul divieto di dissimulare il viso. Questa decisione equivale a una proposta di non entrare in materia, mentre la mia, al contrario, chiede di entrare in materia.

Non vi nascondo che a mio avviso la legge che abbiamo sui nostri banchi o che avremmo avuto sui nostri banchi presenta ancora delle lacune. Potrebbe essere molto più precisa e vicina alle aspettative degli autori dell'iniziativa che hanno ottenuto il sostegno popolare un paio di anni fa, il 7 marzo 2021 per l'esattezza. Ma tutto ciò può essere trattato dal momento che entreremo in materia sul testo.

Il disegno di legge del Consiglio federale è volto ad attuare la disposizione costituzionale sul divieto di dissimulare il viso. È dunque imperfetto, questo è il mio parere, ma permette la creazione di una base legale comune evitando applicazioni à la carte.

Vi ricordo che la Commissione delle istituzioni politiche del nostro consiglio era inizialmente entrato in materia, con 6 voti contro 4 e 3 astensioni, e solo dopo la deliberazione di dettaglio, al risultato finale, ha infine deciso di respingere il disegno governativo. I motivi, spesso evocati, li avete sentiti, sono legati a federalismo e sussidiarietà. Nessuno può dubitare di quanto il federalismo sia nelle corde di questa Camera e, mi permetto di dire, anche nelle mie. Ma qui siamo di fronte a un volere popolare democraticamente espresso nelle urne.

Laisser aux cantons le soin de mettre en oeuvre la concrétisation de l'interdiction de se dissimuler le visage en invoquant comme motif le fait que la réglementation de l'utilisation du domaine public est une affaire cantonale et que la réglementation de la sanction d'une infraction relevant de la compétence fédérale n'est pas l'objectif principal de l'interdiction de se dissimuler le visage, est contesté à juste titre.

Le comité de la Conférence des directrices et directeurs cantonaux des départements de justice et police (CCDJP) est d'avis que l'on peut aussi arriver à la conclusion inverse, à savoir qu'il conviendrait de privilégier l'approche pénale, dont la réglementation relève exclusivement de la compétence de la Confédération, et qui est plus praticable. Je rappelle que les membres de la CCDJP se sont exprimés à l'unanimité en faveur d'une réglementation fédérale sur l'interdiction de se dissimuler le visage. Je suis convaincu qu'il est d'une importance capitale, pour les initiants et pour les votants, d'éviter des réglementations cantonales divergentes au moyen d'une législation nationale, et de garantir ainsi une réglementation uniforme.

Par ailleurs, le délai légal de mise en oeuvre accepté par le peuple est d'ores et déjà passé. Il est d'autant plus inacceptable de perdre du temps en se rejetant les responsabilités de la mise en oeuvre.

Diese Einheitlichkeit ist meines Erachtens nicht zu erreichen, wenn die kantonalen Parlamente mit ihren divergierenden Haltungen zu einem Verhüllungsverbot jeweils kantonale gesetzliche Ausführungsbestimmungen erlassen müssen. Übrigens haben einige Kantone die Initiative abgelehnt. Es besteht deshalb ein erhebliches Risiko, dass sehr unterschiedliche Sanktionen beschlossen werden und dass gegen einzelne kantonale Ausführungsgesetze das Referendum ergriffen und die entsprechende Abstimmung sogar gewonnen wird.

Il legislatore federale può dunque, a mezzo di una norma penale, garantire un'applicazione uniforme della volontà popolare. Questo è ciò che si aspettano gli autori dell'iniziativa e ciò che è stato deciso dalla maggioranza del popolo svizzero. La gente, evidentemente, percepisce su tutto il territorio del nostro paese la dissimulazione del viso come un'attitudine inappropriata per il nostro vivere comune e una minaccia alla propria sicurezza e all'ordine pubblico.

Con queste riflessioni vi chiedo dunque di entrare in materia, garantendo in tal modo un'appropriata applicazione nazionale del divieto di dissimulare il proprio viso. [PAGE 123]