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Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2023-05-04

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-05-04

Wortprotokoll

Nel settembre del 2021, ossia quando questa mozione è stata depositata, il Tribunale federale aveva adeguato la propria giurisprudenza in materia di permessi di dimora, quindi di permessi B. A seguito di questa nuova giurisprudenza è venuto a cadere il requisito del "centro degli interessi in Svizzera".

Per giustificare l'ottenimento ma soprattutto il rinnovo di un permesso B è sufficiente un minimo di presenza sul territorio elvetico. Questo criterio è vago, difficile da definire e soprattutto da attuare, verificando quanto richiesto.

Il cambiamento di giurisprudenza al Tribunale federale comporta conseguenze pesanti per i cantoni di frontiera e in particolare per il Ticino, perché i numeri dei frontalieri li conosciamo e il permesso B dà diritto ad accedere a varie prestazioni sociali, compresa l'assistenza. Quindi, la nuova giurisprudenza del Tribunale federale permette a dei dimoranti fasulli di beneficiare di prestazioni sociali svizzere, continuando però ad abitare all'estero e approfittando così anche del differenziale del costo della vita. Inoltre, la persona in questione potrebbe addirittura svolgere un'attività lucrativa nel paese di origine all'insaputa delle autorità elvetiche. Le prestazioni sociali svizzere diventerebbero così una sorte di secondo reddito abusivo.

Simili situazioni a cui il Tribunale federale apre le porte con questo cambiamento di giurisprudenza chiaramente non possono essere accettate. Anche il Consiglio federale, nella sua presa di posizione, riconosce il problema.

Quindi, in conseguenza di quanto sopra esposto, la mozione chiede che il requisito dell'autonomia finanziaria che dovrebbe essere il presupposto per il rilascio di un permesso B venga applicato in modo rigoroso. Quindi chiede che i titolari di un permesso B non abbiano accesso a prestazioni sociali.

La citata modifica di giurisprudenza, che è all'origine della presente mozione, ha ispirato anche la mozione Marchesi 21.4076. Quest'ultima chiede di ripristinare il principio del "centro di interessi in Svizzera". Se il titolare di un permesso di dimora esercita un'attività lucrativa nel nostro paese quale frontaliere il permesso B si estingue - e con esso il diritto a prestazioni sociali - e viene rilasciato il permesso G.

La citata mozione Marchesi è stata preavvisata favorevolmente dal Consiglio federale e accolta da entrambe le Camere; gli Stati l'hanno adottata il 14 dicembre dell'anno scorso. Se la situazione è risolta è prematuro dirlo.

Zunächst einmal muss die Motion Marchesi umgesetzt werden, und dann muss das Bundesgericht seine Rechtsprechung nach den neuen Regeln ändern. Im Moment befinden wir uns in einer Grauzone. Zudem muss der Grundsatz der finanziellen Autonomie der Inhaber einer Aufenthaltsbewilligung auf jeden Fall gestärkt werden. Wir wissen, dass Brüssel der Schweiz die Unionsbürgerrichtlinie aufzwingen möchte, was diesem Prinzip widerspricht. Die in dieser Motion enthaltene Forderung erhielte deshalb auch eine andere Bedeutung, wenn das Konzept des Interessenschwerpunkts in der Schweiz als Voraussetzung für die Erteilung und Verlängerung einer Aufenthaltsbewilligung zurückkehren würde. Umso mehr macht sie jetzt Sinn, da dieser Rechtsrahmen nicht konsolidiert ist.

Vi invito dunque a sostenere questa mozione.