Gysin Greta · Nationalrat · 2023-06-13
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-06-13
Wortprotokoll
Fortunatamente gli eventi drammatici che affronto con la mia mozione sono rari in Svizzera. Il tasso di mortalità perinatale, quindi i feti morti a partire dalla 23esima settimana di gravidanza e i decessi dei nascituri entro i primi sette giorni dalla nascita, è molto basso; parliamo di casi di nascituri senza vita che oscillano tra i 300 e 400 all'anno, e di decessi entro i primi sette giorni di vita che[NB]si[NB]attestano[NB]tra[NB]i 200 e 250. In tutto sono circa 500 casi l'anno.
Per quanto siano pochi questi casi, non toglie che sono estremamente drammatici per chi li vive, per la madre in primo luogo, ma anche per il padre, per tutta la famiglia e tutte le persone coinvolte.
La nostra legislazione prevede giustamente che alla madre, se la gravidanza è durata almeno 23 settimane, sia comunque concesso il congedo maternità, anche in caso di morte del feto della nascitura. Non è invece così per i padri: a loro, in caso di morte della figlia non ancora nata o morta alla nascita non è concesso il congedo paternità.
Con la mia mozione chiedo di adeguare la legislazione in maniera che in caso di morte del feto o della nascitura, anche al padre sia concesso per intero il congedo paternità, in analogia con quanto avviene con il congedo maternità, quindi se la gravidanza è durata almeno 23 settimane.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione, perché l'intenzione di concedere il congedo paternità è di "permettere al padre di abituarsi alla nuova situazione familiare venutasi a creare con l'arrivo del neonato", mentre "dal canto suo, il congedo di maternità si prefigge ... di farla [la madre] riposare dopo la fatica della gravidanza e del parto".
Colpisce leggere una presa di posizione così cinica da parte del Consiglio federale. La morte di un feto a gravidanza avanzata o la morte alla nascita sono esperienze traumatiche non solo per la madre ma anche per il padre e tutte le persone coinvolte. Non è forse anche questa "una nuova situazione familiare venutasi a creare", che merita il sostegno da parte della collettività? Si tratta per altro di una situazione alla quale non ci si può in alcun modo preparare, a differenza della nascita di un bambino. Lo stress emotivo, lo stress psichico per le persone coinvolte e in particolare per i padri non dovrebbe in alcun modo essere banalizzato o ignorato. Non riconoscere il pari diritto a quei giorni di congedo ai padri è un ulteriore colpo alla loro salute psichica in un momento già estremamente drammatico.
Non voglio dilungarmi con il mio intervento, non c'è altro da dire, è una questione di sensibilità e di buonsenso. Si tratta di prendere una decisione di principio per correggere una differente regolamentazione del congedo paternità rispetto a quello di maternità e per sostenere le giovani famiglie duramente colpite dal destino. Soffermarsi, come fa il Consiglio federale nella sua presa di posizione, sul nome corretto che bisognerebbe dare a questo congedo o sull'articolo di legge che andrebbe regolamentato sono questioni di dettaglio che non dovrebbero veramente interessare nessuno. [PAGE 1271]
Vi chiedo di sostenere la mia mozione. Come detto in apertura sono veramente pochi casi, ma sono casi drammatici che non dovrebbero lasciare indifferente nessuno e nessuna.