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preparatory:AB 323294

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-06-14

Wortprotokoll

Con la mia mozione chiedo che il Consiglio federale sia incaricato di presentare al Parlamento, entro ottobre 2023, una strategia volta ad aumentare nettamente, nei prossimi anni, il numero dei rimpatri e delle espulsioni. Per conseguire questo obiettivo è necessario concludere accordi di riammissione supplementari, promuovere i ritorni volontari nonché inasprire ed eseguire le sanzioni nei confronti dei paesi non cooperativi, agendo anche sulla riduzione dell'aiuto allo sviluppo, con sanzioni in materia di visti, ecc. Andrà vagliata anche l'istituzione di un incaricato speciale in materia di rimpatri.

Il popolo svizzero si è espresso in modo chiaro in votazione popolare. Ha chiesto alla politica di agire applicando l'espulsione dei criminali stranieri. La giurisprudenza e la politica migratoria attuale permettono purtroppo ai finti asilanti di immigrare in Svizzera. Quando le autorità decretano una decisione negativa al richiedente con la relativa intimazione di lasciare il paese, nella maggior parte dei casi i richiedenti non lasciano la Svizzera, ma rimangono sul territorio, e questo malgrado una decisione cresciuta in giudicato.

Il numero delle persone ammesse provvisoriamente è aumentato in modo importante e ora si aggira a più di 45[NB]000 persone. I criminali stranieri che si sono macchiati di reati gravi, nella maggior parte dei casi, grazie a sentenze dei tribunali o alla difficoltà di applicare l'espulsione, restano nel nostro paese e l'articolo costituzionale votato dal popolo relativo all'espulsione rimane inapplicato. Il nostro paese sta[NB]vivendo[NB]un[NB]oggettivo[NB]momento difficile legato alla politica dell'asilo.

Sono tante, per esempio, le richieste di permessi S, moltissime quelle giustamente accettate. Sono anche molte le richieste di asilo di chi viene dalla via tradizionale da sud. Il sistema delle strutture di accoglienza è sovraccarico e in enorme difficoltà; per superarle si richiedono ulteriori crediti. Ovviamente - credo che sia il parere di tutti - siamo in una situazione di enorme difficoltà nel gestire questo grande flusso di persone che vengono in Svizzera. È dunque necessario agire per alleviare il carico di queste strutture ma anche per dare una risposta a cui ne ha veramente bisogno. D'altronde, alcuni paesi a noi vicini, come la Germania, hanno attuato un'offensiva per il rimpatrio. Questi paesi dimostrano dunque che si può e si deve fare meglio.

Chiediamo pertanto al Consiglio federale di preparare un'azione chiara e decisa per i rimpatri delle persone che non hanno diritto di rimanere nel nostro paese e di applicare l'espulsione dei criminali stranieri. Applicando le leggi e i testi costituzionali facciamo, a mio avviso, un passo dovuto verso i cittadini e, come dicevo prima, anche un passo per assicurare un aiuto e un sostegno a chi davvero ne ha bisogno.