Storni Bruno · Nationalrat · 2023-09-13
Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2023-09-13
Wortprotokoll
Con la mozione chiedo al Consiglio federale di procedere ai necessari adeguamenti di leggi e ordinanze affinché l'elicicoltura possa essere considerata un'attività agricola. Ho presentato questa mozione dopo che mi è stato segnalato un caso in Ticino nel quale è stata negata la licenza edilizia per un piccolo allevamento in zona agricola come attività accessoria. Eppure, l'allevamento delle chiocciole, l'elicicoltura, è un nuovo ramo di attività agricola che si sta sviluppando nel mondo. Ma non è permesso nella zona agricola in Svizzera, dato che le chiocciole non sono considerate animali da reddito.
Infatti, l'articolo 3 capoverso 1 lettera a della legge federale sull'agricoltura e l'articolo 27 dell'ordinanza sulla terminologia agricola escludono l'allevamento di chiocciole dall'attività agricola, ciò che per l'appunto impedisce il rilascio di permessi di costruzione per le pur minime infrastrutture necessarie per l'allevamento di questi animali in zona agricola.
Il potenziale di questa nuova filiera agricola definita pulita ed ecologicamente sostenibile è notevole, come si può costatare in Italia, dove in soli cinque anni gli allevamenti sono triplicati, offrendo lavoro ad oltre 9000 persone e garantendo un aumento di fatturato da 350 milioni di euro. Attualmente i grandi produttori si trovano in Romania, Turchia e Indonesia.
Si tratta di una specie animale il cui consumo è tradizionale in diverse regioni svizzere, in particolare in Ticino, per cui l'attuale esclusione dalla lista degli animali allevabili per conseguire un reddito pare ingiustificata.
All'agricoltura si chiede di diversificarsi e di sviluppare delle fonti di reddito alternative. Ma impedendo questo tipo di allevamento, il diritto federale si pone in contrasto con tale obiettivo: non solo si ostacola tale sviluppo, ma addirittura si impedisce la produzione sul territorio nazionale di una derrata alimentare prelibata il cui consumo rappresenta una valida tradizione culinaria.
Dal profilo dell'impatto sull'ambiente, sul territorio e sul paesaggio, l'allevamento di chiocciole non è problematico perché non necessita la realizzazione di strutture pesanti - bastano dei piccoli recinti mobili - e il foraggio può facilmente essere prodotto sul posto impiegando delle superfici abbastanza ridotte, e in minima parte anche sfruttando gli scarti vegetali dell'agricoltura.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione con una serie di considerazioni concludendo: "Se la mozione fosse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla Commissione della seconda Camera di modificarla come segue (articolo 121 capoverso 3 lettera b LParl, RS 171.10): 'Il Consiglio federale è incaricato di procedere alle debite modifiche di legge e/o di ordinanza affinché possano essere autorizzate le piccole strutture necessarie per l'allevamento di chiocciole in un'azienda agricola'."
Vi prego quindi di accogliere la mia mozione. [PAGE 1567]